Il team degli sviluppatori di Digikam è felice di annunciare il rilascio della terza stable release del progetto. DigiKam 3.0 arriva dopo 4 pre-release e dopo quasi un anno di lavori: le novità principali di questa release sono quasi tutte state sviluppate durante il Google Summer Code 2012.
Su DigiKam 3.0 troviamo una riscrittura del motore che gestisce i file RAW con l’introduzione del supporto ai file di Photivo, è stato introdotto un nuovo tool per la creazione di video creati con le fotografie dei nostri album, ed è stato implementato il supporto ai protocolli DLNA e UPnP in modo tale da poter trasmettere le nostre fotografie anche ai dispositivi; molte TV di ultima generazione usano DLNA, connesse in rete locale con device che supportano tale protocollo.
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Da mesi ormai non ci giungevano più notizie su Vivaldi (ex Spark), il tablet del progetto KDE che avrà installata al suo interno Plasma Active, ovvero la versione di Plasma dedicata a smartphone e tablet. Il problema più grosso affrontato dal team del progetto è stato reperire l’hardware con driver open source, ma adesso il team di sviluppo sembra aver risolto il problema.
Gli sviluppatori infatti hanno deciso di progettare e costruire la scheda madre loro stessi, cosi da evitare incompatibilità e difficoltà nell’integrazione tra le differenti componenti del device. Il tutto è stato annunciato da Aaron Seigo, uno dei principali developer di KDE, in un suo Hangout Live nel quale ha annunciato che entro la fine di febbraio si dovrebbe avere una svolta nel progetto.
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I developer del progetto KDE sono felici di annunciare, come da programma, il rilascio della nuova stable release. KDE 4.10 è una tappa molto importante perché segna l’inizio della transizione a QML per Plasma che si protenderà sino all’arrivo di KDE 5.0 con l’attesissima transizione alle QT5.
KDE 4.10 porta con se una grossa quantità di bugfix e tante nuove feature che sicuramente faranno piacere all’utenza finale: è stata introdotta la funzionalità degli sfondi animati, introdotta la nuova feature che fonde menubar e titolo della finestra cosi da far risparmiare spazio sullo schermo, riscritto il programma per la gestione delle stampanti, riscritto il programma per la gestione del monitor che migliora notevolmente il management dei monitor multipli.
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Dopo mesi e mesi di sviluppo i developer di RosaLab hanno rilasciato finalmente Rosa Desktop 2012. Dopo anni in cui il mondo Mandriva sembrava quasi morto, se si esclude lo sviluppo di Mageia, finalmente arrivano buone nuove per tutti gli utenti Mandriva che diverso tempo fa furono costretti ad una diaspora verso altri lidi.
Rosa Desktop 2012 rappresenta il traguardo di un grande obbiettivo per il team ROSA, che partendo come semplice modding del desktop enviroment KDE ora si è evoluto in una distribuzione vera e propria, un po come è successo al team di ElementaryOS. Vediamo in breve cosa contiene questo nuovo rilascio:
- Kernel Linux 3.4.0;
- KDE 4.9.4;
- GCC 4.7;
- Systemd 183;
- Pulseaudio;
- Grub 2
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Il team dei developer di Amarok è orgoglioso di annunciare il rilascio della nuova stable release del player musicale di punta del progetto KDE. Amarok 2.7, nome in codice “A Minor Tune”, porta con se più di 470 bug corretti ed alcune nuove feature.
Su Amarok 2.7 ritorna il supporto alla riproduzione dei brani da CD, infatti a causa di alcuni problemi con il plugin di phonon-gstreamer questa funzione era stata cancellata dalla precedente release. In arrivo anche il nuovo plugin, in versione preliminare, per il supporto a Nepomuk in modo tale da poter richiamare la nostra libreria musicale su Amarok anche tramite KRunner, per esempio.
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KDE è uno degli migliori desktop enviroment del panorama delle interfacce grafiche per Linux. Tuttavia sono in molti a bacchettarlo per il suo eccessivo spreco di spazio sul monitor. Infatti non è raro trovare nelle applicazioni di KDE eccessivo uso degli spazi vuoti. Per questo lo sviluppatore Martin Gräßlin ha sviluppato una patch per migliorare la situazione.
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Malgrado il desktop enviroment di riferimento per Fedora sia GNOME, dato che il principale keyplayer in GNOME è Red Hat stessa, il team di sviluppatori dedicati ad altri ambienti grafici ha sempre fatto un ottimo lavoro per le spin ufficiali di Fedora. Una di esse, sempre molto apprezzata dalla comunità degli utenti, è quella dedicata a KDE di cui oggi vogliamo parlarvi visto il rilascio della stable release di Fedora 18.
Fedora 18 con KDE ci offre, come per la sua sorella con GNOME, un esperienza pura di KDE e di Plasma Desktop. In particolare al contrario di altre distribuzioni troviamo preinstallati tutti i software dello stack del progetto KDE. Da Calligra a Kaffeine passando per Amarok l’utente che ha già usato in passato KDE si troverà veramente a casa propria senza la necessità di installare nulla.
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Plasma è la famosa shell grafica di KDE, quella che gli dà l’identità e che lo differenzia dagli altri, tuttavia da oggi le cose per KDE saranno un po diverse infatti uno sviluppatore indipendente di nome Thomas Luebking ha sviluppato tutto da solo una alternativa a Plasma chiamata Be::Shell.
Be::Shell nasce adottato la filosofia KISS (Keep It Simple, Stupid) e ci offre un ambiente totalmente personalizzabile sin nei minimi dettagli. L’unico svantaggio (se cosi si può dire) è che inizialmente non troveremo nulla sul desktop ma dovremo noi stessi mettere mano a dei file di configurazione per personalizzare l’aspetto grafico di Be::Shell (un po’ come capita con OpenBox).
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Con il recente rilascio di KDE 4.9.5 e l’introduzione di alcuni cambiamenti dell’ultimo minuto è stato deciso dagli sviluppatori di aggiungere un ulteriore Release Candidate al ciclo di sviluppo di KDE 4.10. L’introduzione della RC3 ha come effetto quella di far slittare la release finale di due settimane.
L’annuncio è stato fatto sulla lista kde-cvs-announce ed è possibile controllare il calendario aggiornato dei rilasci in questa pagina, dato che comunque le date non sono completamente certe e in un senso o nell’altro (anticipi, o posticipi) potrebbero subire variazioni.
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Il progetto Plasma Active, sviluppato dai developer di KDE, mira a coprire e a supportare un arco di dispositivi sempre più vasto, ecco perché i suoi developer sono sempre al lavoro. In questi giorni siamo venuti a conoscenza dal blog di Ruediger Gad, uno degli sviluppatori di KDE per Plasma Active, che è stato effettuato un porting sul noto tablet Nexus 7.
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