Cosa ci riserva il kernel Linux 2.6.31?

Linux Logo

Venerdì 28 agosto Linus Torvalds ha comunicato la Release Candidate 8 del kernel Linux 2.6.31. Il cerchio si stringe e la data di rilascio si avvicina. Inizialmente atteso per fine agosto il nuovo kernel Linux 2.6.31 sembra sarà rilasciato all’altezza del 7 settembre in occasione del Labor Day americano.

Cosa ci riserva il Kernel 2.6.31? È sempre difficile rispondere sinteticamente ad una domanda come questa, e questo sia perché si parla di lui, del kernel Linux, sia perché ovviamente si tratta di un progetto complesso cui partecipano attivamente circa un migliaio di sviluppatori, più una schiera molto nutrita di tester, sviluppatori minori, e mantainer.

I redattori di H-OnLine hanno preparato per l’occasione una serie di articoli che riassumono tutti i cambiamenti, le novità, le deprecazioni del kernel Linux 2.6.31.

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FOSS-Inside: Kernel Mode Settings e oltre

Architettura grafica DRI

In questo post si cercherà di approfondire il Kernel Mode Setting di Linux. Negli ultimi mesi si è sempre più parlato di questa funzionalità e delle potenzialità che essa offre. Sembra doveroso, quindi, approfondire l’argomento e capire cosa è realmente il mode-setting.

Cosa è il Kernel Mode Setting. “Il Kernel Mode Setting è una funzionalità che consente di impostare la risoluzione dello schermo e la profondità del colore (il numero di bit utilizzati per rappresentare un singolo pixel grafico), così come altri parametri che hanno a che fare con l’inizializzazione della parte grafica.” Implementare il KMS nel Kernel Linux significa configurare all’avvio della macchina la scheda grafica secondo le impostazioni indicate dai parametri di boot.

Sebbene il KMS sia concettualmente immediato da capire esso nella pratica richiede una riorganizzazione non banale dei moduli e del codice. Basti pensare al fatto che lo stack grafico Linux/FOSS utilizzato per anni è frammentato su più livelli, e non tutti interni al kernel: vga driver (kernel), framebuffer driver (kernel), DRM driver (kernel), X drivers (userspace), DRI e DDX driver (userspace), e altre librerie di gestione (userspace). Il Kernel Mode Setting implica lo spostare funzionalità dal layer userspace dell’X Server in quello interno al Kernel Linux.

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Moblin 2.0 avrà un X Server Root-Less

X Server Logo

Phoronix riporta in anteprima una notizia davvero interessante. Arjan van de Ven, uno degli ingegneri della Intel che lavora al progetto Moblin, ha scritto alla redazione di Phoronix per comunicare che il team in cui lavora si appresta a lanciare una prima versione di X Server che viene esegue come utente non root: No-Root-X.

Al momento il lavoro è costituito solo da un insieme di patch da applicare all’X Server e alle sue librerie, e non costituisce nulla di ufficialmente incluso e supportato negli alberi sorgenti di X.Org. Per il futuro bisognerà capire se la cosa interessa tutta la comunità Open Source o resterà dominio esclusivo di Intel e Moblin (e Linux Foundation).

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Il kernel mode setting libera X.org da root

X.org logo

I lettori più attenti alla sicurezza sapranno che il server grafico X.org, utilizzato da tutte le distribuzioni Linux, richiede i privilegi di root per poter essere avviato. Questa è sempre stata vista come una limitazione del suo design, visto che aumenta la “superficie di attacco” sfruttabile da un ipotetico attaccante/software malevolo.

Fortunatamente l’arrivo del kernel mode setting (KMS) ha cambiato le carte in tavola: diverse componenti che gestiscono le impostazioni del server grafico sono state infatti spostate nel kernel, rendendo finalmente possibile l’esecuzione del server grafico senza i privilegi del superuser.

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Capiamo il Kernel Mode Setting

blue penguin of death

Linus Torvalds ha annunciato qualche giorno fa l’avvio della fase di consolidamento del kernel Linux 2.6.31. Atteso per fine agosto, o inizio settembre, il kernel 2.6.31 porterà con se nuovi e importanti miglioramenti. Con il rilascio della Release Candidate 1, che arriva a poco più di due settimane dalla chiusura del kernel 2.6.30, iniziano ufficialmente i lavori.

Le feature aggiunte fino a questo punto, che sono quelle più corpose e importanti, dovranno d’ora in poi essere testate e validate fino a portarle ad un primo stadio di maturità.

Cosa riserva di importante questo kernel 2.6.31? Sicuramente la funzionalità più importante sarà il supporto al Kernel Mode Setting per schede video ATI Radeon. Segue il supporto ai chipset Extensible Host Controller Interface (xHCI) dell’USB 3.0, e questo farà di Linux il primo sistema operativo a supportare ufficialmente questo standard. Infine, ci saranno nuovi miglioramenti al filesystem Btrfs che ha subito una rivisitazione del codice e riorganizzazione logica delle strutture dati; niente paura il passaggio dal vecchio al nuovo formato Btrfs potrà essere fatto con degli appositi tool.

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Ubuntu 9.10: supporto completo al Kernel Mode Setting

Ubuntu Logo

Con il rilascio di Ubuntu 9.10 Alpha 2 ha iniziato “a far capolino” il Kernel Mode Setting. Ubuntu 9.10 Alpha2 è in grado di offrire le nuove prestazioni solo a chi in possesso di schede grafiche Intel.

Oggi arriva l’annuncio di Bryce Harrington, del team di Canonical, proprio sul Kernel Mode Setting. In questi giorni è stato consolidato il supporto definitivo al Kernel Mode Setting di Linux e per tutte le schede grafiche C’è ancora del lavoro da fare, per lo più la correzione di bachi, ma il grosso dell’attività sembra sia stata terminata.

L’annuncio di Harrington contiene anche una breve quanto esauriente spiegazione di quello che è il Kernel Mode Setting, noto anche semplicemente come KMS.

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