Non c’è solo l’annunciato porting su mobile e piattaforme cloud da parte del team di LibreOffice. Gli sviluppatori del noto fork di OpenOffice.org hanno presentato al pubblico un primo prototipo di modifica collaborativa, una delle idee nel ricco elenco della Document Foundation per il Google Summer of Code 2012.
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Tra i progetti annunciati della Document Foundation, l’organizzazione che si occupa dello sviluppo di LibreOffice, c’è anche l’adozione della suite libera per l’ufficio anche per mobile e cloud annunciata lo scorso anno, con un primo porting dimostrativo per le piattaforme basate su iOS. Durante il recente FOSDEM 2012 lo sviluppatore SUSE Michael Meeks ha presentato i dettagli sullo stato del progetto.
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A quasi un mese di distanza dalla prima release candidate di cui vi avevamo parlato in un articolo precedente, la Open Document Foundation annuncia su Twitter il rilascio della versione finale di LibreOffice 3.5.
I miglioramenti introdotti sono molti, specialmente per quanto riguarda Writer. Le principali novità, raccolte in questa infografica, comprendono:
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La Document Foundation ha pubblicato alcune statistiche riguardo lo sviluppo di LibreOffice, formalmente il fork di OpenOffice.org il cui sviluppo è cominciato nel 2010; tali numeri sono interessanti, dato che mostrano un consistente incremento riguardo tutti gli aspetti dello sviluppo del software.
L’infografica pubblicata dal blog della Document Foundation non è propriamente quello che si definisce una gioia per gli occhi, tuttavia mostra dei dati in netto aumento e assolutamente rassicuranti per le sorti del progetto, che di certo non chiuderà i battenti a breve: tantissime patch, operazioni di bugfixing profonde, ma soprattutto una drastica riduzione dei metodi inutilizzati sono caratteristiche che rendono LibreOffice un progetto veramente encomiabile.
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LibreOffice 3.5 sarà rilasciato solo all’inizio di febbraio ma i più ansiosi di voi possono già mettere le mani sulla release candidate di questa nuova versione. L’annuncio è comparso su twitter questa mattina e segna un altro piccolo passo del fork di OpenOffice.org.
La nuova versione corregge alcuni bug della versione 3.4 e introduce un buon numero di nuove features. Nessuna novità da strapparsi i capelli, dopotutto siamo davanti ad una minor release, tuttavia le piccole aggiunte di questa versione migliorano ulteriormente l’usabilità della suite.
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La Francia non è l’unica a dare avvisaglie di un cambio d’aria nella pubblica amministrazione: il sindaco di Monaco infatti proprio negli ultimi giorni in una sua lettera aperta ha dichiarato come i computer degli enti pubblici europei abbiano la necessità di utilizzare LibreOffice od OpenOffice.
Christian Ude infatti, in qualità di primo cittadino della città tedesca, ha ricordato come in realtà più che il sistema operativo in sé utilizzato dalle macchine, sia importante l’apertura dei dati prodotti all’interno dei ministeri: a suo parere bisogna “rimanere aderenti all’uso di standard aperti e all’utilizzo di software open source”, dato che in questo modo la conoscenza pubblica può rimanere accessibile in maniera invariata anche per quanto riguarda il futuro.
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Sebbene il passaggio da OpenOffice a LibreOffice per i più sia stato un semplice “cambio di nome” – e da altre parti abbiano (almeno inizialmente) fatto discutere le politiche poco limpide di Oracle – la suite libera per l’ufficio inizia a soffrire un po’ di problemi di “vecchiaia” per quel che riguarda l’interfaccia utente, in gran parte ereditata dai suoi predecessori.
Le proposte non mancano, e nella mailing list dedicata al design di LibreOffice si sta discutendo sull’integrazione con GNOME 3 e con il nuovo stile di gran parte dei suoi menù e della sua interfaccia, per la quale a breve potrebbe iniziare un consistente lavoro di restyling.
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La scissione tra OpenOffice.org e quello che adesso è il movimento LibreOffice sembra essere un ricordo lontano: nonostante i conflitti, quella che ne è uscita vincente è proprio la seconda versione, la quale da oggi ha a disposizione un nuovo scintillante repository di estensioni e template predefiniti.
LibreOffice Extensions è il progetto della Document Foundation per fornire a tutti la più vasta scelta di estensioni per la propria suite d’ufficio: sono presenti plugin in moltitudine, liberamente scaricabili con un click e facilmente installabili dagli appositi dialoghi del software.
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Lo sviluppo di LibreOffice non conosce sosta: dopo l’annunciata disponibilità per l’uso enterprise con l’ultima release stabile di agosto, la suite per l’ufficio sponsorizzata dalla Document Foundation apre i primi repository per estensioni e template.
Non è una novità nel panorama delle suite per l’ufficio, dato che esiste già un consistente archivio per OpenOffice.org; a detta del team però, le estensioni realizzate saranno compatibili con il pacchetto di Oracle (e da poco ceduto all’Apache Foundation).
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