Con l’acquisizione di Skype da parte di Microsoft, avvenuta nel maggio del 2011, il dubbio che i client esterni alle piattaforme Windows fossero esclusi da eventuali aggiornamenti era stato chiarito, sebbene in maniera molto vaga, da Steve Ballmer:
Microsoft continuerà a supportare piattaforme non-Microsoft perché è fondamentale per la dichiarazione degli obiettivi nel campo delle comunicazioni. Siamo stati una delle poche compagnie a stabilire un primato su questo. Guardate il lavoro fatto durante l’anno [2011] con Office, ad esempio, per Mac… sappiamo ascoltare i nostri clienti.
Ma qual è la situazione attuale del client Linux per Skype?
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È sempre un piacere vedere due colossi mettere in pratica una sinergia che può essere produttiva per entrambi e profittevole anche per gli utenti: Dell e Red Hat hanno appena diffuso la notizia per cui sarà instaurata una partnership che consentirà a Dell, attraverso il suo OEM Partner Program, di vendere workstation e laptop Dell Precision, nonchè i server PowerEdge, con preinstallata Red Hat Enterprise Linux.
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La rete di Skype, a quasi un anno di distanza dall’acquisizione da parte di Microsoft, ha subito una consistente ristrutturazione nella quale sembra essere coinvolta anche Linux: pare infatti che i suoi supernodi siano stati sostituiti da numerose macchine equipaggiate con il kernel del pinguino, e ospitate dalla stessa Microsoft.
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Alla soglia dei ventun anni di Linux, il kernel open source ed il suo creatore potrebbero essere insigniti di un ambito premio: è notizia di alcuni giorni fa la candidatura di Linus Torvalds per il Millenium Technology Prize, la controparte dei Premi Nobel per la tecnologia istituito dalla fondazione Technology Academy Finland a partire dal 2002 e assegnato ogni due anni. Si legge dall’annuncio:
In riconoscimento alla sua creazione di un kernel open source [...] l’obiettivo di Linus Torvalds ha avuto un grande impatto sullo sviluppo condiviso del software, la rete e l’apertura del web, rendendolo accessibile a milioni, se non miliardi.
Per l’occasione, TechCrunch ha pubblicato un’intervista al papà di Linux in cui si parla ovviamente di kernel e del suo sviluppo, distribuzioni e tanto altro ancora, e della quale vi riportiamo alcuni passaggi.
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A quanto pare l’esempio di Monaco, ormai devota all’open source, non è passato inosservato: altre città infatti fanno notare la propria situazione, a quanto pare rosea, nell’uso di infrastrutture basate su tecnologie aperte. Stavolta è il turno di Grygov, in Repubblica Ceca, che con la sua infrastruttura pubblica fondata sull’open source soddisfa i suoi 1400 abitanti con servizi di e-government e un’intranet cittadina che consente tramite un gateway SMS di diffondere annunci presso tutta la popolazione in tempi rapidi.
Invitato ad un workshop sull’open source a Praga, il vice sindaco Petr Chramosta ha parlato di quanto sia importante l’uso dell’open source nell’amministrazione pubblica della Moravia, e dell’uso principalmente di LibreOffice in primis pe la produzione di dati aperti.
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Reduce dall’esperienza nel Linux Collaboration Summit, con una presentazione dedicata a Linux e al suo recente contributo (le slide sono disponibili qui) Microsoft, tramite Jean Paoli (uno dei co-creatori di XML) ha annunciato sul blog del Microsoft Developer Network la nascita della Open Technologies Inc.
Si tratta, continua Paoli, di una nuova società e di un investimento verso l’interoperabilità, gli standard aperti e l’open source:
Questa nuova struttura faciliterà il rapporto tra i processi di sviluppo proprietari di Microsoft, gli sforzi delle compagnie per una innovazione aperta e le relazioni con le comunità open source e per gli standard aperti.
A questo annuncio, che potrebbe sembrare ottimistico, è arrivata la risposta di Red Hat, piuttosto cauta nel valutare questo nuovo impegno da parte del colosso di Redmond. La loro reazione si riassume in tre, significativi, punti.
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È un Mark Shuttleworth scatenato quello che, con un’email a ZDnet, difende Ubuntu e Canonical dai malumori della comunità open che sono susseguiti alla pubblicazione del report sullo sviluppo del kernel che non vede comparire l’azienda della distribuzione arancione nella lista dei maggiori contributori (lista in cui invece compare Microsoft).
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Nella giornata dei pesci d’aprile il team di Gentoo Linux ha deciso di non fare scherzi e ha rilasciato Gentoo Linux 12.1, una delle distro più longeve della storia del mondo Linux (rilasciata sin dal 1999). Le novità fondamentali di questa release sono:
Oltre a questo nel rilascio troveremo KDE 4.8.1, Gnome 3.2.1, XFCE 4.8, Firefox 11, LibreOffice 3.5.1.2, Gimp 2.6.12, Blender 2.60, Amarok 2.5 , VLC 2.0.1 e tanti altri software aggiornatissimi. Il file ISO è disponibile in due versioni, una versione ibrida x86/x86_64 e una versione X86_64 con alcune librerie extra.
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Lo scorso 3 aprile, a ridosso del Linux Collaboration Summit ormai entrato nelle fasi conclusive, sul portale della Linux Foundation è stato pubblicato un report con le statistiche di sviluppo – e non solo – del kernel nel corso del 2011. Un anno certamente ricco di cambiamenti per la creatura di Linus Torvalds, e dei quali vi abbiamo parlato in più occasioni, ma il più ricco di significato è stato senz’altro l’ingresso in classifica dei primi 20 contributori di Microsoft.
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Come avevamo scritto qualche tempo fa, non solo Monaco era stata investita da una migrazione massiccia di infrastrutture da Windows a Linux, ma lo stesso sindaco Christian Ude aveva consigliato all’intera europa di prendere Monaco come esempio e migrare le proprie strutture ad architetture open source. Ma sarà poi tutto oro quello che luccica? A quanto pare si: Robert Pogson ci informa infatti che la città di Monaco è arrivata la break even rispetto all’investimento iniziale.
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