Il team di Canonical in questi giorni sta lavorando duramente per dare vita a quella che sarà la prossima LTS (Long Term Support) di Ubuntu 12.04 Precise Pangolin. Il team che si occupa di Lubuntu (che sarà rilasciata anche essa come LTS) non fa eccezione, infatti poche ore fa ci sono arrivate notizie del ritorno del tema elementary-esque Ozone che era stato temporaneamente abbandonato perché si stava lavorando per riscriverlo in GTK3.
Oggi la sua conversione non è del tutto completa (nel wiki si vede che i lavori sono solo al 40%) ma di sicuro l’artwork sarà presente su Lubuntu 12.04. Sempre per il rilascio della LTS su Lubuntu sarà incluso in supporto all’installazione via WUBI (Windows UBuntu Installer), il che renderà l’installazione di Lubuntu ancora più semplice (sopratutto per i novizi del mondo GNU/Linux).
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Gli sviluppatori di Lubuntu hanno rilasciato versione 10.10 della loro distribuzione: nonostante non siano riusciti ad ottenere la certificazione ufficiale di Canonical, infatti, hanno infatti continuato ad apportare miglioramenti e rifiniture alla loro leggera creatura.
Inizialmente il team di sviluppo aveva fatto capire che rilascio finale di Lubuntu 10.10 sarebbe avvenuto con qualche giorno/settimana di ritardo rispetto la sorella maggiore, invece la nuova versione di Lubuntu è stata rilasciata in concomitanza con Ubuntu 10.10.
Dopo il salto potete trovare una gallery dedicata alla seconda beta di Lubuntu 10.10.
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Da pochi giorni è stata rilasciata la nuova versione di una distribuzione rolling release basata su Arch Linux, chiamata ArchBang. A parte la similitudine nel nome con la più famosa CrunchBang, le differenze tra le due distro sono notevoli: mentre quest’ultima ha deciso di basare il proprio parco di pacchetti su Ubuntu, ArchBang, come è facile intuire, basa sé stessa non solo sui pacchetti, ma sui principi di Arch Linux.
Abbiamo deciso di provare questa release per voi, illustrarne il software di base e fornire qualche impressione d’uso di questa distribuzione che, seppur così semplice in quanto a software installato di base e approccio, comunque risulta offrire una piacevole esperienza utente. La furbizia degli sviluppatori infatti è stata quella di levigare i vari aspetti “appuntiti” di Arch Linux, offrendo all’utente un sistema, oltre che già configurato, con varie scorciatoie da menu per una personalizzazione assolutamente non frustrante dell’ambiente desktop.
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A qualche giorno dal rilascio di Ubuntu 10.04 LTS arriva anche quello di Lubuntu 10.04. Si tratta della variante di Ubuntu basata sul desktop environment LXDE (Lightweight X11 Desktop Environment) che si rivolge a tutti quegli utenti che hanno a disposizione PC o dispositivi con poche risorse di calcolo.
A dirla tutta, Lubuntu è solo una distribuzione basata su Ubuntu che non fa ancora ufficialmente parte della “famiglia” di derivate approvate da Canonical. Infatti l’annuncio del rilascio tende a precisare che Lubuntu 10.04 è stata distribuita come “stable beta” e diventerà una “stable release” solo dietro approvazione di Canonical. Oltre a questo Lubuntu 10.04 non è una LTS. Il percorso di inserimento di Lubuntu nella famiglia Ubuntu è tuttora in corso e Mark Shuttleworth sta presiedendo i lavori.
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Il team di openSUSE-LXDE, e nello specifico Andrea Florio, ha annunciato la disponibilità del primo Live CD di questa distribuzione derivata da openSUSE 11.1
Usando SUSE Studio, il servizio online messo a disposizione da Novell, è stato possibile costruire, assemblare e generare un Live CD di openSUSE-LXDE. Davvero strabiliante, e pensare che con lo stesso procedimento, e con qualche paziente click del mouse, è possibile creare una qualsiasi distribuzione derivata da Fedora, openSUSE, Ubuntu.
Questa derivata di openSUSE si differenzia dalla versione standard proprio per l’utilizzo del desktop environment LXDE.
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Gli sviluppatori di Debian stanno avviando quest’anno un interessante progetto: Debian Easy LXDE. Si tratta di una “Debian Pure Blends” cioè di una distribuzione derivata da quella stabile e pensata per uno specifico scopo. Un esempio di altre “Debian Pure Blends” sono Debian Junior e Debian Med, la prima pensata per i bambini, la seconda per applicazioni mediche.
Cosa ha di diverso Debian Easy LXDE dalle altre Pure Blends? Questa derivata di Debian si propone un ambizioso obiettivo, quello di creare una distribuzione per utenti non Linux.
Linux non può essere solo un sistema operativo per gli addetti ai lavori, per gli appassionati di programmazione, per gli amministratori o per gli smanettoni. Anche Debian vuole capire come far fare al pinguino “il salto di specie”. Sta di fatto che Linux è apprezzato dai tecnici, ma è tenuto alla larga dagli utenti normali, e qui il pensiero va a chi nasce con Microsoft Windows e non vuole distaccarsene.
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Cosa hanno in comune Ubuntu e LXDE? Semplice, al momento nulla, se non il fatto che chi vuole può provare ad usare questo desktop environment anche con la distribuzione di Canonical. Ma, per il futuro, potrebbero esserci speranze di una collaborazione molto più stretta che vada oltre la semplice prova di uno smanettone, o di un integratore di sistema.
Mark Shuttleworth, il “boss” di Canonical e ideatore di Ubuntu, ha avuto un primo contatto formale con Mario Behling, un manager e sviluppatore appassionato di LXDE. L’incontro si è tenuto a Berlino, ed è stata una colazione di lavoro molto formale durante la quale i due hanno discusso di una ipotetica collaborazione tra Canonical e il team di LXDE.
Mark Shuttleworth ha invitato il team di LXDE ad entrare a far parte della comunità di Ubuntu, e a continuare gli sviluppi del loro prodotto come team auto-gestito in seno alla stessa comunità. Poi, per il futuro si potrebbe prevedere la nascita di una nuova derivata di Ubuntu, per l’appunto Lubuntu.
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A distanza di due anni dall’ultima major release torna sulle scene quella che una volta era considerata la regina delle “distribuzioni live”. KNOPPIX 6.0 si presenta in maniera totalmente differente rispetto al passato: basata su Debian Lenny (con pochissime modifiche) adotta ora il desktop environment leggero LXDE e integra al suo interno diversi progetti più o meno popolari.
Oltre all’ormai consolidato Network-Manager e all’onnipresente Compiz-Fusion, KNOPPIX 6 include anche A.D.R.I.A.N.E., un framework libero il cui obiettivo è garantire agli utenti non vedenti la possibilità di utilizzare l’ambiente grafico e le sue applicazioni.
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