Tag Archives: mark shuttleworth

Mark Shuttleworth: Ubuntu la freccia nell’arco di Debian

“Nel cuore sono esploratore, inventore e stratega. Ciò che mi affascina sono i cambiamenti nella tecnologia, nella società e negli affari”. Ecco come si presenta Mark Shuttleworth, l’uomo di Ubuntu e della sfida al predominio di Microsoft in quello che è noto come Bug #1, nell’intervista pubblicata sul blog dello sviluppatore Debian Raphael Hertzog.

Ubuntu nasce nel 2004 con gli obiettivi di unire l’universo delle comunità con quello enterprise e allo stesso tempo realizzare, grazie al free software e all’open source, il sogno del cambiamento nell’economia e nella tecnologia del software:

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Ubuntu: obiettivo 200 milioni di utenti in 4 anni

In Canonical si parla ancora di numeri e di utenti: sebbene non ce ne siano di ufficiali, in un’intervista al partner manager di Canonical in Asia Prakash Advani, l’utenza Ubuntu viene stimata in circa 12 milioni. Altri dati interessanti, questa volta per il futuro della distribuzione, sono arrivati da Mark Shuttleworth in persona nel suo talk all’Ubuntu Developer Summit 2011 a Budapest.

Nel keynote introduttivo infatti – come riportato da OMG Ubuntu – ha annunciato il nuovo obiettivo: il raggiungimento di 200 milioni di utenti Ubuntu in 4 anni.

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Ubuntu Open Week: parla Mark Shuttleworth

In questi giorni, dal 2 al 6 Maggio, si sta tenendo la Ubuntu Open Week, ossia una settimana in cui la comunità può essere coinvolta più del solito anche in quella parte di sviluppo di Ubuntu che di solito si svolge “a porte chiuse”. Come parte di questi divertenti workshop, è stato svolto anche un evento chiamato “Ask Mark”, dove Mark Shuttleworth in persona ha parlato di Ubuntu e ha risposto alle domande degli utenti.

Shuttleworth è stato molto chiaro su ogni punto, rispondendo con precisione a tutte le domande che gli sono state poste, dalle più frivole alle più tecniche; ha parlato infatti anche delle possibilità di personalizzazione di Unity, dicendo che ci sono molte possibilità per gli sviluppatori, nascoste in GConf o nel CCSM, ma poche per gli utenti che vogliono semplicemente utilizzare il sistema. Oltre Unity, sono stati trattati temi anche più scottanti, come la costante mancata promessa dei Windicators, che a detta di “Mr. Ubuntu” sono una caratteristica non considerata critica, e che quindi verranno sviluppati in un lasso di tempo piuttosto lungo.

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Canonical insoddisfatta di GNOME? Shuttleworth dice la sua

Negli ultimi mesi abbiamo potuto notare come la relazione, da sempre privilegiata, tra Canonical, l’azienda dietro Ubuntu, e GNOME abbia cambiato registro.

Mark Shuttleworth non ha mai fatto mistero di aver pronte delle alternative (basate sulle “rivali storiche” Qt) per il proprio prodotto. E si ricordi come le critiche a GNOME Shell come interfaccia di default in GNOME 3, non recepite dal management del progetto, abbiano portato ad una scelta autonoma per Ubuntu 11.04 della distribuzione: Unity al posto di GNOME Shell.

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Rilasci giornalieri nel futuro di Ubuntu?

Se, da utenti di Ubuntu, avete invidiato almeno una volta gli utenti di distribuzioni rolling release perché ricevono gli aggiornamenti del software a breve distanza dal loro rilascio, oltre a non avere problemi di “branching” dei rilasci che ne limitano la freschezza in favore della coerenza alle dipendenze, le ultime dichiarazioni rilasciate da Mark Shuttleworth potrebbero rendervi un po’ più lieti.

The Register ci riferisce che il fondatore di Canonical ritiene necessario, “in un mondo orientato ad Internet”, che vengano resi disponibili aggiornamenti con cadenza giornaliera.

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Shuttleworth potrà essere lo Steve Jobs per Ubuntu?

Cosa unisce due personaggi di così diverse idee sul software open source è il risultato che questi hanno saputo ottenere da sistemi operativi già esistenti della famiglia UNIX: Steve Jobs ha preso un kernel BSD e ne ha creato quella che attualmente è la miglior versione del Mac OS (soppiantando il vecchio kernel), e Mark Shuttleworth ha creato Ubuntu Linux a partire dalla distribuzione “universale”, Debian GNU/Linux.

È vero che Shuttleworth non ha saputo (ancora?) portare Ubuntu sui desktop, ma va notato che, al contrario dei suoi rivali, Microsoft e Apple, è giunto in un momento storico in cui il fortissimo duopolio (che spesso si tinge di monopolio) era in atto da due decenni. Tuttavia Mark non ha avuto timore nel confrontarsi con la potenza di Microsoft e delle sue note pratiche anti-concorrenziali.

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Shuttleworth parla di Canonical, Ubuntu e del suo futuro

Qual è il futuro di Canonical? Lo sviluppo di Ubuntu 11.04 è appena partito (con l’immediata adozione di GCC 4.5) e si spera porti con sé Btrfs e il rootless X, oltre alle solite migliorie grafiche cui tutti siamo ormai abituati.

OMG Ubuntu riporta uno stralcio di dialogo via IRC con Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical e padre di Ubuntu, circa appunto Canonical, Ubuntu 11.04 e il suo futuro.

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Shuttleworth: Notify OSD si configura, ma come dico io

Negli scorsi giorni, in varie mailing list erano state proposti dei cambiamenti riguardo Notify OSD, il suo comportamento e la possibilità di configurarlo: una patch in particolare consentiva al demone di porre le notifiche una sotto l’altra, in maniera da non creare sovraffollamento nel mostrarle una per volta sempre nello stesso spazio.

Il programma in questo modo avrebbe avuto grossomodo gli stessi connotati di Growl, il demone di notifiche usato da Mac OSX; tanto più che in congiunzione a ciò era stata proposta un’altra patch, per aggiungere un tasto di chiusura ai popup. Tuttavia, Mark Shuttleworth ha pensato bene di ribadire la sua posizione di “benevolo dittatore” anche stavolta, intervenendo e rifiutando categoricamente qualunque riga di codice atta a modificare il comportamento del demone per notifiche concepito proprio in casa Canonical.

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Niente Gnome Shell in Ubuntu 10.10

Mark Shuttleworth parla a lungo di Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat. In una intervista rilasciata durante l’Ubuntu Open Week, che si è tenuto in questi giorni, il patron di Canonical si sbottona su molte delle caratteristiche della prossima release di Ubuntu.

Iniziamo da quella che può sembrare la più sensazionale. Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat non installerà di default la nuova interfaccia utente Gnome Shell. Sarà possibile installarla di propria iniziativa ricorrendo ai repository PPA. Notizia questa che spiazza ancora una volta la platea Gnome e che fa ancora dubitare sulla vera data di rilascio di Gnome 3.0. Gnome Shell infatti è uno dei componenti fondamentali di Gnome 3.0 e la sua “assenza” in Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat farà certamente discutere.

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Ubuntu non è una democrazia, parola di Shuttleworth

Il proseguire della polemica sul nuovo posizionamento dei pulsanti in Metacity ha portato Mark Shuttleworth ad esprimersi in maniera estremamente chiara sulle regole che riguardano lo sviluppo di Ubuntu

This is not a democracy. Good feedback, good data, are welcome. But we are not voting on design decisions.

Che significa pressappoco

Questa (Ubuntu, NdR) non è una democrazia. Feedback validi sono ben accetti ma non ci saranno votazioni sulle questioni che riguardano il design.

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