
Amarok 2.0 ha finalmente fatto capolino con la prima versione ufficiale stabile. Ci sono voluti circa due anni di sviluppo e innumerevoli ritardi per vedere la seconda versione del lettore musicale preferito dagli utenti KDE (e non solo). Rispetto alla precedente serie 1.X i cambiamenti sono stati radicali, tanto da poter tranquillamente parlare di una rivoluzione del player.
Innanzitutto è stata modificata l’interfaccia, più orientata al Web 2.0 e personalizzabile con i widget grazie al motore Plasma (lo stesso che muove i widget di KDE 4). Sono anche presenti numerosi servizi online subito pronti per essere utilizzati: si va dagli store online come Jamendo e Magnatune, fino alle radio online e alle directory di podcast. Non mancano nemmeno gli audiobooks grazie alla collaborazione con Librovox e l’accesso agli trasmissioni radio della BBC.
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Ascoltare musica è una delle abitudini più comuni tra tutti coloro che utilizzano frequentemente un PC. Il mondo Linux, a tal proposito, mette a disposizione differenti soluzioni, e tra queste una delle più complete, affidabili e semplici da utilizzare è Exaile.
Scritto in PyGTK, una versione di Python che si conforma perfettamente all’aspetto grafico del toolkit GTK+, è un’applicazione estremamente leggera e comoda, che permette di ascoltare la musica dal proprio hard disk o in streaming via Internet.
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Se il vostro iPod è stanco di iTunes oppure cercate un programma in grado di far (quasi) tutto ciò che fa l’appena citato software di casa Apple, allora Floola può fare al caso vostro.
Giunto in questi giorni alla versione stabile 3.0, Floola è un programma multi-piattaforma il quale permette di gestire egregiamente tutti i player multimediali di Apple e anche i cellulari Motorola supportanti iTunes.
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È finalmente arrivato TuxGuitar 1.0, il fantastico editor e player multitraccia scritto in Java e dedicato a tutti gli appassionati conoscitori di strumenti musicali come il basso e la chitarra.
Lo sviluppo per un certo periodo di tempo pareva essersi arenato, ma con un annuncio a sorpresa Julian Gabriel Casadesus, project admin di TuxGuitar, ha confermato come il progetto sia più vivo che mai.
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Amarok ha ricevuto i primi proventi derivati dalla vendita dei brani musicali presenti nello store Magnatune, un progetto indipendente da Amarok, ma a cui il player si interfaccia nativamente.
Il totale dei ricavi registrati da Magnatune grazie ad Amarok è stato di 11.557 dollari, di cui il 10% è stato versato al player di casa KDE.
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Alzi la mano chi non ha mai sognato almeno una volta di suonare al fianco dei propri idoli musicali: riuscire a ripetere le note delle colonne sonore che ci hanno accompagnato è sempre stato un desiderio di molti, anche se spesso non è stato possibile realizzarlo per tanti motivi.
Non tutte le speranze degli aspiranti musicisti, però, sono perdute: anche questa volta, la tecnologia ci viene incontro, con un gioco molto interessante rilasciato sotto licenza open source. Si tratta di Frets on Fire, realizzato da Unreal Voodoo.
In pochi minuti, la vostra tastiera si trasformerà in una graffiante chitarra, pronta a farvi sentire dei piccoli chitarristi digitali.
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Quanti di voi non possiedono un lettore mp3? Vedo poche mani alzate… in effetti ad oggi questo dispositivo è diventato estremamente di uso comune. La domanda è: il supporto su Linux per questi lettori è efficiente?
La risposta è: eccellente. Quasi tutti i lettori sono in grado di interfacciarsi con quel gioiellino che è AmaroK, consentendo facilmente operazioni di sincronizzazione, trasferimenti e quant’altro in maniera efficace e veloce. Sì, anche gli iPod, nonostante le inutili e poco decorose resistenze di Apple.
Ma veniamo a noi: ho da poco acquistato un lettore della Creative, per la precisione uno Zen Vision:M, e ho utilizzato un iPod per trasferirvi delle tracce. Ho tracciato un piccolo resoconto di come funzionano sulla mia Kubuntu Gutsy e sulla facilità d’utilizzo.
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Questa notizia dovrebbe far saltare sulla sedia tutti i musicisti che utilizzano Linux per registrare le proprie creazioni, come il sottoscritto.
E’ infatti recentissima la notizia dell’uscita dell’attesissima e rimandatissima release di Ardour 2, uno dei software più in vista e sui quali la comunità audio del pinguino punta di più.
Certo, c’è ancora molto lavoro da fare prima di riuscire a rubare la scena ad altri software come Pro Tools o Cubase, ma dalla precedente release 0.99, che sembrava un giocattolo destinato agli appassionati, sono cambiate parecchie cose.
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