OpenMoko sembra essere in difficoltà. A dirlo è stato Sean Moss-Pultz, CEO di OpenMoko, in una intervista rilasciata ad ArsTechnica. Leggendo l’articolo si apprende che l’azienda non è al momento in grado di rilasciare uno smartphone di terza-generazione (3G) basato su Linux. Si sta procedendo ad una ripianificazione del lavoro, e quindi le probabilità di vedere un successore 3G del FreeRunner sono abbastanza scarse.
Sembra che i motivi principali siano due. Prima di tutto l’incalzante crisi economica mondiale ha costretto l’azienda a rivedere l’organico, quindi a “snellire” i team di sviluppo. Oltre alla mancanza di forza lavoro, sembrano esserci anche problemi tecnici di non facile soluzione. Sean Moss-Pultz non si è sbilanciato molto su quest’ultimo punto, accennando abbastanza in fretta alla questione. A questo bisogna anche aggiungere la controversia legale in cui OpenMoko è stata coinvolta nel mese di novembre 2008.
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Steven Mosher, vice presidente del marketing di OpenMoko, attraverso la mailing list ufficiale del progetto ha finalmente annunciato importanti dettagli sul processo di produzione dell’attesissimo smartphone open source FreeRunner.
La stampa dei circuiti interni dovrebbe esser già stata completata mentre in questi giorni pare sia in corso l’assemblaggio dei primi esemplari. Non appena la prima ondata di telefoni sarà pronta, testata e impacchettata inizierà la spedizione verso i distributori americani che lo commercializzeranno al prezzo di 399$.
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Nato per smanettoni e appassionati, rilasciato solo in versione developer, il telefono con OpenMoko ha riscontrato un grande successo. È infatti in fase di preparazione un nuovo smartphone della serie Neo, successivo al Neo1973 chiamato Neo FreeRunner, conosciuto anche come Neo GTA02.
Micheal Shiloh, che fa parte del team di OpenMoko, ha presentato nella mailing list il nuovo modello, mostrando le prime foto in anteprima.
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