Vi abbiamo già dato notizia dell’alleanza strategica tra Nokia e Microsoft.
Il comunicato dedicato alle librerie Qt, acquisite tramite Trolltech e utilizzate, tra l’altro, da KDE poteva sembrare alquanto ermetico: un post di Daniel Kihlberg sul blog ufficiale delle Qt fornisce qualche informazione in più – ma potrebbe non essere abbastanza.
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Nonostante le dichiarazioni fatte tempo fa da Nokia, l’azienda ha deciso comunque di scegliere in controtendenza: è così che mentre Intel comincia a mettere da parte le sue indecisioni verso Wayland e abbandona pian piano l’idea di mantenere comunque KDrive, il colosso finlandese prende tutti in contropiede: Meego-Harmattan, ossia l’evoluzione di Maemo 6, utilizzerà comunque una soluzione grafica basata su Xorg.
Una scelta abbastanza rilevante, dato che MeeGo-Harmattan è l’OS attualmente distribuito nel Nokia N9, ossia uno degli smartphone di punta della casa produttrice; originariamente nominato Maemo 6, basato per la maggior parte del codice su Maemo, Meego-Harmattan è comunque compatibile con moltissime delle API di MeeGo e si pone come anello di congiunzione tra i due progetti. ed è indicativo (e razionale) che un’azienda come Nokia abbia deciso di utilizzare ancora il server X per i propri dispositivi.
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I possessori di dispositivi Nokia N900 possono iniziare a scaldare il loro spirito nerd: l’azienda finlandese ha comunicato che a breve verrà data la possibilità di installare MeeGo in parallelo a Maemo.
A dare la notizia è stato il responsabile dello sviluppo di MeeGo per N900, annunciando il completamento dell’implementazione del supporto alle chiamate 3G.
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Confermando le ipotesi di alcuni analisti/utenti/sviluppatori e lasciandone perplessi un numero equivalente, Nokia ha annunciato l’intenzione di utilizzare MeeGo sui dispositivi della serie N, abbandonando Symbian.
L’obiettivo del colosso finlandese è utilizzare il framework Qt (lo stesso di KDE) per sviluppare applicazioni che siano eseguibili sia sulla sua piattaforma di fascia alta, MeeGo, che su quella di fascia medio-bassa, cioè Symbian.
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Nokia ha rilasciato al pubblico degli sviluppatori il Qt Simulator, un software progettato per far girare su desktop le applicazioni Qt scritte per dispositivi Nokia e Meego. Il Qt Simulator è diverso dagli altri emulatori per il fatto di non essere un emulatore.
A differenza di quanto accade ad esempio per lo sviluppo su Android, il Qt Simulator non emula l’hardware del dispositivo ma ne “simula” solo il comportamento che si avrebbe sul dispositivo mobile. Il codice è difatti compilato per la CPU del computer su cui si sta lavorando mentre le chiamate alle librerie sono veicolate verso una versione modificata delle Qt.
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A distanza di circa un anno e mezzo dalle prime voci riguardanti un passaggio all’Open Source del sistema operativo Symbian, la Symbian Foundation sembra finalmente pronta a donare il proprio codice alla comunità: è atteso per oggi, infatti, il rilascio dei sorgenti del sistema operativo per piattaforme mobile, che diventerà interamente Open Source.
La pagina che dovrà ospitare tale codice, per ora, risulta essere ancora priva di informazioni, ma entro la giornata di oggi dovrebbero esserci le prime novità riguardanti il più grande passaggio da licenze proprietarie a licenze aperte della storia.
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È curioso come a distanza di un anno esatto si torni a parlare di Nokia e di Linux. Il 5 dicembre 2008 avevamo riportato in anteprima le valutazioni raccolte da Reuters in merito ai piani di Nokia su Linux. L’agenzia di stampa ha reso pubblica un’altra indagine effettuata proprio queste settimane e sullo stesso tema.
Il 2009, l’anno che ormai volge al termine, non è stato proprio un anno di crisi economica per il settore dei telefoni cellulari e degli smartphone. Nokia, insieme alle sue principali rivali, ha cavalcato l’onda e si è tuffata nella realizzazione del Nokia N900, il primo vero smartphone targato Linux, ovvero Maemo.
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Nokia annuncia il porting ufficiale di QT sulla piattaforma Maemo. Qualche giorno fa avevamo dato la notizia del rilascio di Maemo 5 Final SDK. Poi era venuta la parentesi di Mozilla Fennec Beta 4 per Maemo. Ora si ritorna al mondo Nokia, alla azienda che sta investendo molto del proprio futuro su Linux e sulle QT. È ufficiale il QT Development Frameworks del Maemo Final SDK è stato certificato per lo sviluppo multi-piattaforma.
“QT for Maemo”, questo il nome ufficiale del progetto, consentirà non solo di sviluppare applicazioni QT, ma soprattutto applicazioni portabili da utilizzare anche sugli ambienti QT per Symbian e Windows Mobile. L’engine Web Webkit, il supporto OpenGL ES sono due dei punti di forza di questa tecnologia.
C’è da dire, infatti, che con questa nuova mossa Nokia intende puntare alla sostituzione di Gnome Mobile, alla base delle prime versioni di Maemo, proprio con le QT. Non proprio con un ambiente QT standard, ma con una versione “Hildonized”.
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Dopo Maemo 5 Final SDK arriva Fennec Beta 4. Due piccole rivoluzioni in due giorni sul fronte del sistema operativo Linux “made in Nokia”. Con Maemo 5 Final SDK potrete sviluppare le vostre applicazioni, ma con Mozilla Fennec 1.0 avrete già un’applicazione a vostra disposizione. Meglio, con Mozilla Fennec potrete accedere al mondo delle applicazioni Web.
Mozilla Fennec Alpha 3 era arrivato esattamente un mese fa. Un grande lavoro per migliorare le prestazioni e le funzionalità era stato fatto con l’obiettivo di arrivare prima di fine anno ad una release stabile. Fennec Beta 4 conferma le aspettative. Si è pensato di migliorare la stabilità e l’usabilità del sistema.
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Nokia ha rilasciato l’SDK ufficiale di Maemo 5, nome in codice Fremantle. Con questo SDK sarà possibile sviluppare applicazioni nel sistema Maemo e per dispositivi come il Nokia N900.
Gli ambienti runtime che possono essere utilizzati sono più di uno: Qt Development Frameworks, C, C++ (Maemomm C++ binding), Python (Python for Maemo oppure PySide). Nokia ha anche rilasciato una immagine VMWare (Maemo Virtual SDK) che permette di sviluppare rapidamente le proprie applicazioni.
Oltre a questo Nokia si è anche resa disponibile a rilasciare le proprie applicazioni, quelle presenti su un normale smartphone, da utilizzare per i test di integrazione. Ad esempio se volete sviluppare un add-on per una applicazione Nokia esistente ora potrete farlo direttamente usando l’ambiente di test.
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