Problemi per OpenMoko costringono alla revisione della roadmap

OpenMoko

OpenMoko sembra essere in difficoltà. A dirlo è stato Sean Moss-Pultz, CEO di OpenMoko, in una intervista rilasciata ad ArsTechnica. Leggendo l’articolo si apprende che l’azienda non è al momento in grado di rilasciare uno smartphone di terza-generazione (3G) basato su Linux. Si sta procedendo ad una ripianificazione del lavoro, e quindi le probabilità di vedere un successore 3G del FreeRunner sono abbastanza scarse.

Sembra che i motivi principali siano due. Prima di tutto l’incalzante crisi economica mondiale ha costretto l’azienda a rivedere l’organico, quindi a “snellire” i team di sviluppo. Oltre alla mancanza di forza lavoro, sembrano esserci anche problemi tecnici di non facile soluzione. Sean Moss-Pultz non si è sbilanciato molto su quest’ultimo punto, accennando abbastanza in fretta alla questione. A questo bisogna anche aggiungere la controversia legale in cui OpenMoko è stata coinvolta nel mese di novembre 2008.

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OpenMoko minacciato da un brevetto

OpenMoko a rischio brevetti

Il famoso smartphone open source basato su Linux è sotto accusa per la violazione di un brevetto sui formati MP2 e MP3. A muovere le accuse è l’italiana Sisvel (Società Italiana per lo Sviluppo dell’Elettronica), una ditta già in causa contro Sandisk per lo stesso motivo.

È presto per dire se le accuse porteranno ad una qualche forma di risarcimento o se si approderà in tribunale. Comunque, a scopo precauzionale, OpenMoko ha rimosso tutte le immagini presenti sul proprio sito Web che erano precedentemente disponibili per il download e l’aggiornamento dell’omonimo telefonino.

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LiPS e LiMO si fondono e mirano ad Android

Limo e Lips insieme

Due delle più grandi organizzazione dedicate alla standardizzazione di Linux sulle piattaforme mobili (soprattutto cellulari) hanno deciso di comune accordo di fondersi: in realtà la decisione è arrivata dalla impossibilità del Linux Phone Standards Forum di sopravvivere, a causa delle sue modeste dimensioni. I suoi progetti e le sue attività confluiranno all’interno del più corposo gruppo della Linux Mobile Foundation.

Col senno di poi possiamo notare che la fusione era nell’aria già da un po’. A inizio anno, infatti, alcuni dei membri del LiPS avevano fatto il loro ingresso anche nel gruppo LiMO: tra i più famosi, Montavista, Orange e France Telecom avevano tenuto il piede in due staffe, mentre l’ormai ex-Trolltech aveva deciso di abbandonare completamente il forum in favore di LiMO.

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OpenMoko Freerunner pronto per metà Luglio

OpenMoko Freerunner

Steven Mosher, vice presidente del marketing di OpenMoko, attraverso la mailing list ufficiale del progetto ha finalmente annunciato importanti dettagli sul processo di produzione dell’attesissimo smartphone open source FreeRunner.

La stampa dei circuiti interni dovrebbe esser già stata completata mentre in questi giorni pare sia in corso l’assemblaggio dei primi esemplari. Non appena la prima ondata di telefoni sarà pronta, testata e impacchettata inizierà la spedizione verso i distributori americani che lo commercializzeranno al prezzo di 399$.

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OpenMoko tradisce le GTK con Qtopia

OpenMoko Contacts

Ulteriori ritardi in vista per il Freerunner, il telefoninux per eccellenza, successore del Neo 1973 . Non contenti di aver già rimandato di parecchio (forse troppo) la commercializzazione verso le masse, gli sviluppatori hanno deciso di abbandonare l’attuale interfaccia basata sulle librerie GTK e di adottare Qtopia, la GUI per dispositivi mobili sviluppata da Trolltech e basata sulle librerie Qt, le stesse di Kde.

La scelta permetterà comunque al telefono di avere un’interfaccia più classica a cui sia più facile abituarsi e nel contempo di accedere a un numero maggiore di applicazioni. Tutti i programmi verranno sostituiti con i corrispondenti Qt, ma le librerie GTK continueranno ad essere supportate e lo stack software sarà fondamentalmente aperto ad ogni linguaggio e ogni libreria.

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In anteprima le foto del Neo Freerunner con OpenMoko

OpenMoko

Nato per smanettoni e appassionati, rilasciato solo in versione developer, il telefono con OpenMoko ha riscontrato un grande successo. È infatti in fase di preparazione un nuovo smartphone della serie Neo, successivo al Neo1973 chiamato Neo FreeRunner, conosciuto anche come Neo GTA02.

Micheal Shiloh, che fa parte del team di OpenMoko, ha presentato nella mailing list il nuovo modello, mostrando le prime foto in anteprima.

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Android approda sul Nokia N810

Android sul Nokia N810

In attesa dei primi telefonini basati su Android, c’è chi si è preso la briga di utilizzare l’SDK del sistema sponsorizzato da Google e dalla Open Handset Alliance per ottenere un’installazione funzionante su hardware esistente e già accessibile.

Il sito eLinux.org ha pubblicato sul suo wiki una guida completa per installare Android su una serie di hardware facilmente reperibili tutti basati sulla piattaforma OMAP di Texas Instrument, un sistema single board con processore ARM.

Tra gli hardware inclusi nella lista compare anche il noto Internet Tablet Nokia N810. La procedura non è semplicissima, ma i passi sono spiegati con sufficiente chiarezza. Purtroppo in molti casi può essere necessario applicarsi con un po’ di pazienza per risolvere alcuni problemi non da poco, tra cui il crash del sistema durante il boot e i vari fastidi riguardanti una errata gestione dei driver per il framebuffer.

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Presente e futuro di Linux al Summit annuale della Linux Foundation

Linux Foundation

È in svolgimento a Austin, in Texas, l’Annual Collabration Summit indetto dalla Linux Foundation, la conferenza che ogni anno cerca di fare il punto sulla situazione attuale del sistema operativo open source e sul cammino ancora da fare.

La conferenza di quest’anno verte principalmente sui temi più caldi del momento. Alcuni tra i maggiori produttori di hardware, tra cui l’immancabile Dell, ma anche HP, Intel, AMD e non solo, illustreranno il boom dei PC low cost, che hanno trovato in Linux un prezioso alleato.

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OpenMoko e le applicazioni GTK+

OpenMoko Screenshot

Mentre tutti gli occhi sono puntati su Android, OpenMoko, la distribuzione Linux per cellulari che equipaggia il Neo 1973, continua il suo (purtroppo) lento sviluppo.

Una delle ultime novità arriva direttamente dalla tastiera di Thomas Wood, sviluppatore impegnato sia sul fronte OpenMoko che su Gnome. Thomas Wood ha ideato e implementato alcune modifiche per migliorare l’usabilità delle librerie grafiche GTK+ su OpenMoko, promettendo una maggiore aderenza al paradigma mobile/embedded.

Le GTK+ su OpenMoko permetteranno la facile portabilità di applicazioni Gnome e, soprattutto, di programmi già pronti per i Web Tablet Nokia (N800 e N810), che già usano le GTK+.

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La virtualizzazione approda sui telefonini

Neo1973 OKL4

Alla ARM Developer’s Conference a Santa Clara, la Open Kernel Labs ha dimostrato le potenzialità di una nuova tecnologia per la virtualizzazione del processore. Questo nuovo sistema si basa su un microkernel OKL4, diretto discendente del microkernel L4 e permette di far girare contemporaneamente più sistemi operativi anche su un telefonino.

La dimostrazione è avvenuta facendo girare due istanze della FancyPants Gui platform (un’interfaccia studiata per applicazioni mobili) sopra un OKL4 installato su di un OpenMoko Neo1973, il telefoninux per eccellenza.

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