Dopo aver fatto il punto sull’importanza di non cedere alla tentazione di contaminare il software libero, Richard M. Stallman si scaglia contro il Cloud Computing definendolo senza mezzi termini roba da stupidi. Il papà di GNU dice infatti che è stupido (questo termine l’ha usato molto spesso) affidare i propri dati in mani altrui, con i rischi che questo comporta per la privacy e per la stessa accessibilità ai propri documenti.
Stallman consiglia a tutti di tenere i propri dati al sicuro sui propri computer e di non credere a chi dice che il Cloud Computing è inevitabile: costoro non sarebbero altro che società con forti interessi affinché si accentui lo spostamento di dati e applicazioni dal controllo dell’utente ai lontani server di qualche società.

