Gli sviluppatori Debian sono di nuovo inciampati in un problema di sicurezza insorto a causa delle modifiche da loro apportate ad un pacchetto: dopo OpenSSL questa volta è toccato a Suhosin, la nota versione hardened di PHP.
Come la precedente volta, anche in questo caso all’origine del bug c’è un problema di comunicazione: gli sviluppatori avevano infatti individuato un’incompatibilità tra Suhosin e alcune architetture hardware, proponendo una patch a Stefan Esser (leader del progetto).
Il gruppo di sviluppo di PHP ha rilasciato la terza major release del ramo 5 di questo popolare linguaggio di programmazione; com’era lecito aspettarsi questa versione introduce, oltre a più di 140 bugfix, novità sostanziali dal punto di vista delle funzionalità.
Come segnalato dai colleghi di edit, Zend Technologies ha reso disponibile la versione 1.8.1 del suo framework di sviluppo PHP5; questo primo rilascio di “manutenzione” del nuovo ramo 1.8 arriva a meno di due settimane dalla major release e corregge ben 68 bug emersi negli scorsi giorni.
Approfittiamo quindi dell’occasione per citare alcune tra le migliorie apportate al framework Zend 1.8, prima fra tutte l’introduzione di Zend_Tool, uno strumento che consente di ridurre sensibilmente i tempi di sviluppo di un’applicazione.
Il luogo e le date (Verona, 15 e 16 maggio 2009) erano già stati programmati da qualche tempo, ma solo di recente sono state presentate le novità che il GrUSP (Gruppo Utenti Sviluppatori PHP italiani) proporrà per il phpDay 2009, principale evento italiano dedicato allo sviluppo con il linguaggio PHP.
L’aspetto che probabilmente salta subito all’occhio è il fatto che il phpDay 2009 sarà la prima edizione in cui è previsto l’ingresso a pagamento. Le motivazioni di questa scelta derivano evidentemente dalla necessità degli organizzatori che in questi anni si stanno impegnando per realizzare una manifestazione sempre all’altezza delle aspettative, e vengono descritte sulla mailing list e sul sito dell’associazione, dove è possibile analizzare in dettaglio i costi dell’evento.
Dopo alcuni mesi relativamente silenziosi, PHP, il celebre linguaggio di scripting open source, torna a farsi sentire con alcune novità. Anche quest’anno viene proposto un calendario dell’Avvento in attesa del Natale, sotto forma di blog, in cui il cioccolatino giornaliero viene sostituito da un post che riporta qualche goccia di esperienza da parte di personaggi noti nel mondo PHP.
Scendendo invece più sul piano tecnico, arrivano due nuove versioni: il rilascio della versione 5.2.7 di alcuni giorni fa puntava a migliorare la stabilità del ramo 5.2, correggendo più di 120 bug, molti dei quali legati alla sicurezza introducendone tuttavia uno legato alla gestione di magic_quotes_gpc, portando quindi il team di PHP a bloccarne il download per poi rilasciare in brevissimo tempo la versione 5.2.8; per quanto riguarda invece la versione in sviluppo, ossia il ramo 5.3, è stata rilasciata la terza alpha di PHP 5.3.0, la cui documentazione è ancora in fase di sviluppo.
Rilasciata da qualche giorno l’ultima versione di NetBeans, uno dei più utilizzati IDE open source per sviluppatori, che adesso arriva alla versione 6.5.
NetBeans attualmente permette di sviluppare applicazioni in molti linguaggi, ad esempio: Java, C/C++, PHP, JavaScript, Groovy, Ruby.
Andiamo immediatamente a scoprire le nuove funzionalità disponibili e le più importanti modifiche incluse in questa nuova versione.
Dopo avervi proposto ieri la versione audio dell’intervista, ecco la chiacchierata con Hank Janssen in video. Per comodità, abbiamo diviso l’intervista in quattro parti caricandole nel canale YouTube di ICTv.
Ecco un elenco degli argomenti trattati nei 4 filmati:
Nel primo video Hank Janssen spiega le finalità dell’Open Source Lab e il suo ruolo all’interno di Microsoft;
Nel secondo video vengono descritti i motivi che hanno spinto Microsoft a diventare un platinum member dell’Apache Foundation.
Chiunque abbia esperienza in programmazione web avrà sicuramente utilizzato PHP, e in molti (come me) stanno assistendo a un progressivo abbandono di questo linguaggio, anche se molti non vogliono ammetterlo. Infatti PHP ha molti limiti se paragonato a linguaggi come Python o Ruby, che stanno iniziando a prendere piede anche nell’ambito web (vedi Trac, ad esempio).
Il team di PHP se ne è accorto (anche se tardi), e ha lanciato un’iniziativa chiamata goPHP5, con l’intento di far migrare tutti i progetti e gli hoster che usano il vecchio PHP4 alla versione 5, che è sicuramente un linguaggio meglio strutturato e più competitivo della precedente versione, con un reale supporto alla programmazione ad oggetti.
È finalmente uscito, qualche giorno fa, uno dei prodotti più attesi degli sviluppatori non-Visual Studio-dipendenti (tra cui anche il sottoscritto): NetBeans 6.0. La nuova IDE della Sun è decisamente un passo avanti rispetto alla precedente versione 5.5, che finalmente dà molto spazio anche a linguaggi diversi da Java, che infatti uso raramente.
La nuova struttura, ancora più modulare rispetto alla precedente versione, consente di aggiungere il supporto ad altri linguaggi, con relativi debugger e code completion, semplicemente scaricando dei plugin all’interno dell’IDE stessa. Tra questi, quello che uso di più, quello per C/C++, è ormai ad un ottimo livello di maturità e ormai è diventato il mio ambiente di lavoro abituale.
Ultimamente c’è un gran parlare di PHP ma, purtroppo, non se ne parla bene. Di recente abbiamo pubblicato un’intervista a Stefan Esser, il papà del PHP Month of Bug, intervista cui si è parlato molto dei problemi si sicurezza che affliggono il linguaggio.
E se PHP in sé non ci aiuta molto a scrivere del codice sicuro allora bisogna provvedere da soli. Proprio per questo è stato pubblicato un interessante tutorial su come installare Suhosin per irrobustire l’installazione di default di PHP su Fedora 7 (per la cronaca si tratta della versione 5.2.2).