Ad una settimana dal rilascio di KDE 4.2.4, probabilmente l’ultimo della serie 4.2.x, arriva la nuova KDE 4.3.0 Beta 2. Segno questo che, come annunciato nei giorni passati, il team di KDE ha convogliato tutte le risorse sul nuovo Main Branch del desktop environment. Se tutto andrà bene il rilascio di KDE 4.3 avverrà verso “la fine del mese di luglio”, e sono molte le distribuzioni in attesa di questa nuova versione, prime fra tutte Ubuntu e openSUSE.
L’ordine attuale impartito agli sviluppatori è “consolidare e perfezionare”:
KDE 4.3 si focalizza sulla sistemazione e il completamento della user experience, fornendo un ambiente di lavoro moderno e piacevole… Dopo la prima beta, l’attenzione si è spostata dallo sviluppo delle nuove funzionalità al consolidamento della user experience di KDE 4.3. Poiché manca poco più di un mese al rilascio programmato, vogliamo fornire ai tester un update di KDE 4.3. Durante l’ultimo mese sono stati chiusi 2991 bugs, ma ne sono stati aperti 3008, segno questo che c’è ancora molto lavoro in termini di testing e fixing. (dall’annuncio del rilascio di KDE 4.3 Beta 2)
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Iniziano i rilasci del branch KDE 4.3.x. Il team di sviluppo ha annunciato la disponibilità di KDE 4.3 Beta 1. Nell’intenzione degli sviluppatori questa nuova serie del famoso desktop environment open source ha un duplice obiettivo, chiudere molti dei bug pendenti in KDE 4.2.x e migliorare ulteriormente la user experience. Si vuole fare di KDE 4.3 un ambiente di lavoro confortevole, ancor più bello da guardare, e ancor più facile da usare.
Le novità di KDE 4.3 Beta 1 sono veramente tante. La nota di rilascio infatti è molto lunga ed elenca tutti i miglioramenti apportati al sistema.
Sono state integrate le tecnologie PolicyKit e Geolocation Service. La prima consentirà la creazione di un ambiente di esecuzione più sicuro, in cui i processi privilegiati e quello non privilegiati potranno dialogare nel rispetto di alcune regole e politiche di amministrazione. Il Geolocation Service, invece, consentirà la proliferazione di applicazioni Web-desktop basate sui servizi di geo localizzazione Internet.
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Già con l’utilizzo di sudo al posto di “su”, Ubuntu aveva aperto la strada verso la riduzione dell’utilizzo dell’utente root che, non a caso, è chiamato superutente proprio per la totale libertà di cui dispone nelle modifiche al sistema.
Con la futura Hardy Heron (arrivata da qualche giorno alla terza alpha) Ubuntu vuole andare oltre, e questo oltre si chiama Policy Kit.
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