Mozilla ha annunciato il rilascio di Firefox 3.6.4 Beta nome in codice “Lorentz“, la versione del browser su cui gli sviluppatori hanno implementato processi separati per i plugin. L’Out Of Process Plugin (per brevità chiamata OOPP), è il primo passo verso la gestione separata dei processi per ogni elemento, à-la Chrome per intenderci, ed è attivata per QuickTime, Flash e Silverlight.
A questi plugin è possibile aggiungerne altri in maniera manuale attraverso il solito e “pericoloso” “about:config”. Per fare in modo che anche il plugin Adobe Reader viaggi per conto suo, bisogna aggiungere una nuova preferenza booleana (vero o falso) con il nome “dom.ipc.plugins.enabled.nppdf32.dll” e impostarla a “true”. In generale basta conoscere il nome della libreria che viene caricata come plugin e il gioco è fatto (le DLL sono su Windows, mentre su Linux le librerie hanno estensione .so).
L’arrivo della separazione, seppur parziale, dei processi permette di avere un confronto diretto con l’architettura monolitica. E si vede subito che non sono tutte rose e fiori. Se a guadagnarci è la stabilità del browser (quando un plugin va in crash si può far finta di niente e continuare a navigare), di contro c’è un maggior consumo di RAM.
