Non ci si ferma mai nel panorama open source, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo dei desktop environment: nella giornata di ieri infatti è stato rilasciato KDE 4.8, il quale porta tantissime migliorie al desktop environment basato sulle librerie QT, decisamente visibili al contrario delle release precedenti: con feedback ottimi e una quantità di codice impressionante, la nuova versione di KDE vi stupirà piacevolmente.
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Natale potrebbe essere arrivato in anticipo, per gli utenti scontenti di KDE restii a migrare verso ambienti desktop GTK+: dalla fredda Russia è infatti arrivato Razor-Qt, un desktop environment leggero basato sulle stesse librerie di KDE.
Razor-Qt è un desktop environment nel senso più classico del termine: pannello inferiore, desktop (con icone), menù tradizionale, gestione delle sessioni e delle impostazioni sono i componenti alla base di quello che può essere visto come la controparte Qt di LXDE.
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In attesa di poter vedere finalmente in azione Wayland, il server grafico di nuova generazione, il team di X.Org guidato da Keith Packard è in procinto di tagliare il traguardo della versione 1.12 per il celebre server grafico (prevista tra febbraio e marzo del prossimo anno), mentre sembra sempre più probabile l’arrivo del supporto multi-touch.
Lo sviluppatore Peter Hutterer, autore tra l’altro dell’implementazione del cosiddetto “smooth scrolling”, sul suo blog fa un breve riassunto dello stato del nuovo driver XInput, confermando la stabilità di molte delle funzioni di base; questa nuova release estende il supporto ai display touchscreen inserito già da diverso tempo nel ramo stabile.
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La versione 4 di KDE è nata nel lontano 2008, accompagnata per anni all’accusa di essere una versione incompleta del desktop environment conosciuto e apprezzato nella sua precedente incarnazione; fortunatamente con il passare dei rilasci, KDE 4 ha riguadagnato buona parte delle funzionalità della versione 3 e ha acquistato una sua identità.
L’arrivo di Qt 5 nel 2012 potrebbe nuovamente sconvolgere questo scenario? Per Aaron Seigo la risposta è no. In un lungo post, Seigo ha infatti esposto i vantaggi che il passaggio alla nuova versione di Qt potrebbe portare a KDE, sottolineando come entrambi i progetti si muovano nella stessa direzione.
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Allontanando le paure di un possibile abbandono del suo framework, Nokia ha annunciato le novità di Qt 5. La prima è rappresentata da un cambio del modello di sviluppo: a differenza di quanto avvenuto nel passato, infatti, tutti potranno partecipare a questo processo, indipendentemente dall’appartenenza o meno a Nokia.
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Il comportamento di Nokia ormai non stupisce più: dopo aver dato vita all’alleanza con Microsoft e aver venduto il “ramo commerciale” di Qt, l’azienda finlandese ha annunciato di aver ceduto l’intero compartimento Qt all’azienda di Redmond.
Decisi a non sfruttare il potenziale di questo framework sui suoi futuri dispositivi Windows Phone 7, Nokia ha quindi approfittato dell’interesse di Microsoft, attirata dall’idea di poter disporre di un toolkit realmente multipiattaforma.
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Il famigerato accordo Nokia-Microsoft ha fatto nascere, sin dalla prima ora, perplessità e domande principalmente al riguardo di due progetti di casa Nokia che tanto stanno a cuore alla comunità del libero software: MeeGo e Qt.
Circa questa seconda tecnologia, un primo segnale del desiderio di Nokia di disfarsi di Qt è chiaramente rappresentato dall’odierna vendita del comparto inerente le licenze commerciali e il relativo supporto commerciale.
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Nei giorni scorsi è stata dichiarata l’intenzione di Nokia di utilizzare Windows Phone 7 sugli smartphone di fascia alta, senza possibilità di utilizzo delle librerie QT. E se per Nokia comincia a profilarsi un duro periodo fatto di sfide e incertezze, c’è chi crede comunque nelle QT e ha deciso di portarle su Android.
È così che un gruppo di sviluppatori ha rilasciato la suite Necessitas, per colmare questa lacuna riguardo le QT, librerie che ormai sono distribuite per ogni tipo di piattaforma e OS.
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Vi abbiamo già dato notizia dell’alleanza strategica tra Nokia e Microsoft.
Il comunicato dedicato alle librerie Qt, acquisite tramite Trolltech e utilizzate, tra l’altro, da KDE poteva sembrare alquanto ermetico: un post di Daniel Kihlberg sul blog ufficiale delle Qt fornisce qualche informazione in più – ma potrebbe non essere abbastanza.
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Che Canonical non tema decisioni controcorrente è ormai chiaro a tutti: lo sviluppo di Unity (parzialmente contrapposta GNOME Shell) e l’eliminazione della notification area sono prove abbastanza chiare di questo modo di agire particolarmente pragmatico.
Non deve quindi stupire l’apertura, fatta da Matt Zimmerman, allo sviluppo di applicazioni Qt per Ubuntu: già, proprio le librerie alla base di KDE, nonché rivali storiche delle Gtk+ su cui GNOME è basato.
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