Sono bastati otto milioni di download per trovare il primo baco dell’era 3.0 del browser open source più famoso del mondo. È stata infatti individuata una vulnerabilità che in seguito alla visita di una pagina Web malevola appositamente modificata, può permettere l’esecuzione di codice arbitrario sul computer della vittima.
La falla pare essere stata latente per parecchio tempo, se si considera che essa è presente anche in Firefox 2. Per ora non sono disponibili ulteriori dettagli, ma a quanto risulta non ci sono in giro dei siti in grado di sfruttare la vulnerabilità del novello panda rosso. Il team di sviluppatori di Mozilla è già al lavoro per una patch, e considerando i tempi bassissimi di reazione a cui ci hanno abituato, c’è da aspettarsi un aggiornamento entro pochi giorni. Il bug comunque non sembra essere in grado di spegnere il grande successo che ha accompagnato il rilascio della nuova versione.

