Cosa direste se Microsoft iniziasse a prendere in seria considerazione Apache, PHP, Samba, Ubuntu e addirittura l’utilizzo della licenza GPL? A Redmond i tempi sembrano maturi per una rivoluzione che ha come obiettivo l’interoperabilità con Linux e una stretta collaborazione con la comunità open source.
È questo quello che ci ha detto Hank Janssen, group program manager e direttore del Microsoft Open Source Technology Center, durante un incontro avuto presso gli uffici Microsoft di Roma.
La chiacchierata ha avuto come temi principali l’adesione di Microsoft come platinum member dell’Apache Foundation, i frutti dell’accordo con Novell (ormai vecchio di due anni), le prestazioni di PHP su IIS, Mono e Moonlight… e molto altro, compreso un significativo riconoscimento per l’ottimo lavoro svolto da Ubuntu e una migliore interoperabilità di Windows 7 con Samba.
Il vantaggio dell’open source è che tutti possono dare un’occhiata al codice. È quanto ha fatto Coverity, società specializzata nella caccia ai bachi nel codice, andando a sbirciare il sorgente di numerosi progetti open source, tra cui il kernel Linux, Samba, Firefox e Apache, su preciso mandato del dipartimento statunitense per la “Homeland Security”, con un contratto triennale di 300.000 dollari.
Dall’analisi pubblicata quest’anno è saltato fuori che la qualità del codice (misurata banalmente in quantità di errori di programmazione e problemi di sicurezza) è migliorata di circa il 16% rispetto alla precedente ricerca targata 2006. Il rapporto tra errori riscontrati e numero di righe è passato da 1 su 3.333 a 1 su 4.000 e rispetto all’analisi precedente sono stati trovati 8.500 bachi in meno su un totale di 55 milioni di righe e più di 250 progetti.
Dopo l’acquisto del portatile, mi sono trovato a dover condividere dei file tra il mio desktop e il nuovo laptop. La scelta era tra Samba e NFS, e ho deciso di provarli entrambi.
Samba ha il grosso pregio di condividere i file su reti utilizzabili sia da Windows che da Linux, e di avere parecchi sistemi di configurazione grafica. Tuttavia, dopo qualche ora di tribolazione, non sono riuscito a utilizzarlo.
In pratica entrambi i PC vedevano l’altro, ma non riuscivano ad accedere alle cartelle. Ho ricontrollato parecchie volte i permessi, dopodiché ho deciso di desistere. Altro punto debole è il carico sul sistema, dato che il tempo di avvio si è parecchio dilatato.
Arrivano i primi effetti del rilascio della nuova versione della GPL. Il team di sviluppo di Samba annuncia che, dalla prossima release, adotterà la GPLv3 e LGPLv3 per il proprio software e, di conseguenza, per chiarezza, aggiornerà la numerazione delle release. La prima versione ad adottare la nuova licenza sarà la 3.2.0.
Samba, una suite di programmi che fornisce una interfaccia trasparente per file e stampanti tra Linux e Windows (attraverso i protocolli SMB/CIFS), è il software di comunicazione e gestione tra i due sistemi più importante e solido che si possa trovare, ed è presente su tutte le distribuzioni linux esistenti.