Dal Portogallo arriva una notizia interessante: il governo di questo paese sembra aver trovato una via alternativa per consegnare le scuole al software open.
Sul sito del magazine Publico si legge che il locale Ministero dell’Istruzione e della Scienza non rinnoverà le licenze d’uso per il software Microsoft installato nei circa 50000 computer distribuiti in vari istituti scolastici tra il 2004 e il 2007.
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Nel dipartimento dell’Oise, nel nord della Francia, è in corso un progetto denominato Ordi 60 che prevede, nei prossimi tre anni, la fornitura di 55.000 computer portatili destinati agli allievi delle classi sesta, quinta e quarta frequentanti scuole pubbliche o private.
I computer, Toshiba Satellite Pro L300, montano processore Dual Core, disco fisso da 120 GB e 2 GB di memoria RAM. Sul piano software, nonostante la scelta del sistema operativo proprietario (Windows Vista), è interessante la collezione di strumenti open source forniti nel pacchetto: da OpenOffice a Firefox, passando per Gimp, comprendendo una sessantina di software con licenza open source. Una lista più dettagliata è presente sul sito ufficiale del progetto (in lingua francese)
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Un argomento di cui periodicamente si parla, ma che fatica a far breccia nell’interesse dei più, riguarda la (scarsa) diffusione di GNU/Linux e del Software Libero nelle scuole. In realtà, a monte vi è probabilmente una tematica a più ampio respiro, inerente alla situazione della cultura informatica e quindi del relativo insegnamento nelle scuole italiane. Sebbene l’adozione del Software Libero dovrebbe risultare spontanea per la sua valenza culturale, prima ancora che economica, gli intoppi incontrati sembrano essere parecchi.
Il progetto di alfabetizzazione informatica, proposto dal MIUR nel 2003 e rivolto agli insegnanti più inesperti, non è stato visto di buon occhio dai sostenitori del Software Libero, palesemente discriminato in quanto uno dei messaggi di fondo riguardava il fatto che copiare software è reato, affermazione ovviamente falsa nel caso di Software Libero. Nel tempo la posizione del MIUR è leggermente migliorata, tanto che oggi Linux trova un piccolo spazio sul sito del Ministero.
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A partire dal Settembre 2008, al rientro dalle prossime vacanze estive, 9000 computer nelle scuole del canton Ginevra saranno equipaggiate col sistema operativo Ubuntu Linux e utilizzeranno solo software open source.
L’iniziativa è nata per accogliere l’invito del Consiglio di Stato all’utilizzo di software open source all’interno della pubblica amministrazione. Inoltre l’abbandono dell’accoppiata Microsoft Windows/Office non potrà che fare bene al bilancio del dipartimento per l’istruzione.
A quanto dice Manuel Grandjean, uno dei dirigenti del dipartimento per l’istruzione, il software open source è stato scelto per la sua qualità e perché ad utilizzarlo non ci sono che vantaggi.
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