oneBlog ha avuto modo di provare su strada il Nexus One (leggete la recensione completa su oneMobile) il telefono Android voluto e marchiato da Google. Di Android (che è open source e basato su Linux) abbiamo parlato più volte anche su oneOpenSource, e avendo ora messo le mani su quello che è considerato il prodotto di punta della sua specie, abbiamo potuto osservare quanto Android (in generale) e il Nexus One (in particolare) siano realmente “open”.
Innanzitutto c’è da dire che non essendoci di mezzo protezionismi o cifrature di sorta (se state pensando all’iPhone, c’avete azzeccato) il Nexus One può essere collegato e sincronizzato con un desktop Linux in poche mosse: basta inserire il cavo e dare sul telefono l’Ok per collegare la scheda di memoria.
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Sony Ericsson ha rilasciato un ambiente per lo sviluppo di applicazioni per sistemi mobile. WebSDK, questo il nome del tool open source rilasciato lo scorso 19 novembre al Web 2.0 EXPO di New York, promette di essere uno strumento cross-platform e con una curva di apprendimento praticamente nulla.
Gli sviluppatori usando i mattoni del Web, HTML, CSS e JavaScript, potranno sviluppare applicazioni da far girare su tutti gli ambienti, i cellulari, gli smartphone, che supportano WebSDK. La piattaforma nativa del sistema verrà abilmente mascherata da WebSDK. Al momento le uniche due piattaforme supportate sono Android e Symbian, e non è poco.
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Nokia annuncia il porting ufficiale di QT sulla piattaforma Maemo. Qualche giorno fa avevamo dato la notizia del rilascio di Maemo 5 Final SDK. Poi era venuta la parentesi di Mozilla Fennec Beta 4 per Maemo. Ora si ritorna al mondo Nokia, alla azienda che sta investendo molto del proprio futuro su Linux e sulle QT. È ufficiale il QT Development Frameworks del Maemo Final SDK è stato certificato per lo sviluppo multi-piattaforma.
“QT for Maemo”, questo il nome ufficiale del progetto, consentirà non solo di sviluppare applicazioni QT, ma soprattutto applicazioni portabili da utilizzare anche sugli ambienti QT per Symbian e Windows Mobile. L’engine Web Webkit, il supporto OpenGL ES sono due dei punti di forza di questa tecnologia.
C’è da dire, infatti, che con questa nuova mossa Nokia intende puntare alla sostituzione di Gnome Mobile, alla base delle prime versioni di Maemo, proprio con le QT. Non proprio con un ambiente QT standard, ma con una versione “Hildonized”.
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Garmin e AsusTek (Asus) hanno annunciato al CeBit di Hannover il nuovo smartphone Nüvifone G60. Le due aziende uniranno i loro sforzi per la realizzazione di un nuovo tipo di SmartPhone riunendo in unico prodotto le classiche funzionalità di uno SmartPhone, comprese quelle di telefonino cellulare, con quelle di un navigatore satellitare. Il sistema sarà basato su Software Open Source GNU/Linux.
Il Nüvifone G60 si presenterà come un dispositivo di “fascia alta” con a bordo: una memoria flash da 4GB, un modulo per la connettività GSM e HDSPA, il supporto WiFi, Bluetooth e GPS e una camera da 3 MegaPixel. Una delle tante funzionalità supportate sarà quella di geotagging, che prevede l’aggiunta di informazioni (metadata) geografiche alle foto e ai video catturati. In questo modo l’utente sarà in grado di ricordare in maniera automatica e con esattezza non solo il “quando” la foto o il video sono stati catturati, ma anche il “dove”.
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Non di solo Linux vivono i telefonini con cuore open source. Sembra infatti che il prossimo terminale Sidekick, prodotto da Danger Inc., sia destinato ad essere equipaggiato con NetBSD.
Sidekick starebbe infatti ricercando
un esperto programmatore di software NetBSD interessato ad aiutare lo sviluppo la prossima generazione della piattaforma Sidekick.
La scelta di NetBSD sembrerebbe una conseguenza dell’enorme varietà di hardware su cui questa versione della Berkley Software Distribution sarebbe in grado di funzionare: si va dal Sega Dreamcast ai più comuni PC, e ovviamente non manca l’architettura ARM, largamente utilizzata all’interno degli smartphone.
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I dirigenti di Palm hanno annunciato l’imminente lancio di Nova, dopo il vociferare dei mesi scorsi. Il nuovo sistema operativo sarà Linux-based, e secondo le intenzione degli sviluppatori dovrà rimpiazzare in breve tempo l’attuale Palm OS 5.4.
Il nuovo sarà presentato al CES di Las Vegas che si sta svolgendo in questi giorni. Oltre alla presentazione del nuovo sistema, si attendono interessanti novità sui nuovi device in fase di sviluppo, basati sul nuovo sistema operativo Nova, secondo indiscrezioni si tratterebbe di smartphone indirizzati al mercato del consumer.
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“C’è un pinguino nel futuro dei nostri cellulari”. A dirlo è Nokia in un’intervista rilasciata a Reuters. Non solo di solo Symbian vivono gli smartphone finlandesi che nei prossimi anni potrebbero avere una o più serie equipaggiate con un sistema Linux mobile.
Non ci sono piani per il futuro immediato, in cui Nokia intende concentrarsi su Symbian (anch’esso da poco divenuto open source), ma Ukko Lappalainen, vice presidente della società è stato chiaro:
“In una prospettiva a più lungo termine, Linux diverrà una seria alternativa per i nostri telefoni di fascia alta”
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Opera Mini, il browser della società norvegese destinato ai dispositivi mobili, inizia il suo cammino verso il rilascio della versione 4.2, con l’arrivo della prima versione Beta, annunciata sul blog ufficiale del progetto dal team di sviluppo. Nonostante sia un programma “closed source”, è interessante tenerne d’occhio gli sviluppi in attesa che Fennec diventi un rivale all’altezza.
Disponibile per il test da parte degli utenti, vede alcune interessanti novità in arrivo, tra cui il reinserimento di una feature non di primo livello, ma sicuramente utile: da questa versione, infatti, è possibile impostare nuovamente il tema grafico del browser, per intonarlo al tema del proprio dispositivo.
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Android, ovvero il sistema operativo di casa Google basato sul kernel Linux e indirizzato ai telefonini di ultima generazione, è diventato ufficialmente open source. A darne l’annuncio è il blog degli sviluppatori di Android.
Google ha aperto un sito ufficiale in cui è possibile scaricare il codice sorgente, riportare dei bug, proporre patch.
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La Mozilla Foundation vuole sbarcare su Mobile e presto ci riuscirà. Dovrebbe arrivare nella prossima settimana infatti la versione alpha del browser mobile che viaggerà in parallelo con Firefox.
Il panda rosso avrà quindi una versione anche per mobile, dal nome diverso, ma si pensa probabilmente dalle funzioni simili.
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