Grand Central Dispatch, una delle più recenti tecnologie presenti in Mac OS X 10.6 Snow Leopard, è stato rilasciato come prodotto open source. Apple, che ha sviluppato e consolidato questa tecnologia, ha “aperto i sorgenti” e li ha distribuiti vincolandoli alla Apache Software License. Questa è una notizia che ai più attenti risulterà certamente gradita, vista l’importanza strategica che Apple ha investito nei confronti di questa tecnologia.
Grand Central Dispatch è una tecnologia che consente di ottimizzare l’esecuzione del codice C sui sistemi multicore. Il concetto base è quello del “blocco di codice” (Blocks). L’applicazione viene suddivisa in blocchi di codice C, e questi utilizzando GCD vengono eseguiti dal sistema. Il programmatore deve indicare quali sono i blocchi di codice sequenziali, quali quelli che possono essere eseguiti in concorrenza, quali i gruppi di blocchi di codice da sincronizzare. GCD implementa un pool di thread general purpose già pronti per l’esecuzione, e provvede al dispatch, cioè alla distribuzione dei blocchi di codice tra i thread disponibili.
Stando a quanto dice Apple la presenza di un pool di thread già disponibili per il dispatch velocizza l’esecuzione delle applicazioni multithread, risparmiando una notevole quantità di istruzioni (binarie) per la creazione e terminazione dei thread.
Continua »
MacPorts 1.8.0 arriva sui sistemi operativi Apple pronto per essere installato e utilizzato. È di queste ore il rilascio della versione 1.8.0 che risulta compatibile sia con Mac OS X 10.4 Tiger che con Mac OS X 10.6 Snow Leopard.
MacPorts è un ambiente per compilare, installare e gestire applicazioni open source sui sistemi operativi della Apple. Ancor di più MacPorts include oltre 6000 applicazioni Open Source precompilate da installare su uno dei Mac OS X compatibile.
Ciascuna applicazione Open Source viene accompagnata da un “portfile” che ne descrive modalità di download, compilazione, installazione, configurazione e rimozione. Utilizzando il comando di shell “port” è possibile installare una qualsiasi applicazione open source, comprese le dipendenze. Il tutto viene rigorosamente installato in uno specifico percorso isolato dal resto dell’albero principale (sandboxing), e quindi senza corrompere la configurazione del sistema operativo Mac OS X.
Continua »
Gli utenti Mac forse si saranno già attrezzati per un upgrade a Snow Leopard, il neo nato di casa Apple. Gli utenti Windows invece sono in trepidante attesa di Windows 7, che uscirà il 22 ottobre 2009. Gli utenti Linux, diciamo la maggior parte, stanno già scaldando i motori aspettando il rilascio di Ubuntu 9.10.
In giro per il mondo iniziano già a comparire i primi articoli che cercano di fare il punto della situazione, nel tentativo di confrontare questi tre prodotti software. Computer World, ad esempio, ha pubblicato un interessante articolo che confronta Snow Leopard e Windows 7. In questo caso sembra che la rivista online abbia dato per vincitore il nuovo sistema operativo di casa Microsoft piuttosto che quello della Apple.
Continua »
Le interviste a Richard Stallman sono sempre piacevoli da leggere. Quello che meraviglia è la capacità di quest’uomo di svincolarsi dalle domande che esigono una risposta prettamente tecnica, ed ad usarle come pretesto per parlare della sua ragione di vita: la libertà nel software.
Il nostro obiettivo è quello di dare agli utenti dei computer il controllo, cosa che non potranno mai avere se usano software proprietario. Quindi, noi auspichiamo un mondo in cui il software proprietario non ha ruolo.
Queste sono alcune delle parole pronunciate da Richard Stallman in una recente intervista rilasciata a Neowin.net.
Continua »
Nonostante le sue acclamate funzionalità, sembra che l’utilizzo di ZFS stenti a decollare: al momento solo Nexenta e OpenSolaris utilizzano per default il filesystem di Sun, visto che il progetto FreeBSD continua a sconsigliarne l’utilizzo quotidiano.
Ora anche Apple sembrerebbe aver fatto retromarcia: nei mesi scorsi la società di Cupertino aveva lasciato intuire che Snow Leopard avrebbe offerto la possibilità di utilizzare ZFS e diversi screenshot diffusi sulla rete sembravano confermare questa decisione.
Continua »