C’è un gran fermento nella mailing list di Ubuntu riguardo la rimozione della funzionalità “dodge windows” (o intellihide) fra le opzioni del launcher di Unity. La funzione che nascondeva la barra laterale solo se coperta da una finestra attiva è stata infatti recentemente rimossa scatenando il consueto coro di lamentele.
Mark Shuttleworth ha spiegato così la rimozione dell’opzione:
Here’s the problem. Most users don’t discover the dodging by moving a window till it touches the launcher. They first encounter it when they maximise a window. So, they login to the desktop. Good. They start an app. Good. Then they maximise a window, and the launcher “disappears”. To these users, the behaviour is deeply uncomfortable, random. And these are in fact the majority of users.
It also turns out that users who can work with dodging launchers can also work perfectly well with launchers which always hide when not used.
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Non c’è solo il mondo PC per Ubuntu: l’ambizioso obiettivo di portare la distribuzione su altre piattaforme sta lentamente prendendo forma, e dopo l’apparizione al CES 2012 Ubuntu TV è diventato l’oggetto sul quale è ora concentrata l’attenzione della comunità.
Will Cooke, ingegnere Canonical in un’intervista pubblicata su Omg Ubuntu coglie l’occasione per ringraziare la comunità stessa, parlando così della nuova creatura:
Stiamo reclutando i migliori sviluppatori e i migliori designer per espandere i nostri team, abbiamo delle idee incredibili, e stiamo per costruire cose fantastiche [...] ma ciò che mi eccita di più è sapere che verrà costruita su una piattaforma Open Source, consentendo a chiunque di adattare ed estendere Ubuntu al fine di creare nuove vie per l’intrattenimento con la TV ed estendendo le sue funzionalità.
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Il team di Ubuntu continua a lavorare per rendere Ubuntu 12.04 degna di essere una LTS (Long Term Support), giorni fa è stata rilasciata la alpha 2 di Precise Pangolin e se avevate notato il suo classico suono d’avvio, che accompagna al login gli utenti sin dagli inizi (e che a parer nostro li fa rientrare in atmosfera quasi “africana”), non era più presente. Il tutto era stato giustificato dal team di Canonical cosi: “la rimozione del suono d’avvio migliora la velocità di avvio di Ubuntu“.
Tuttavia qualcosa (forse le proteste di molti utenti) sembra essere cambiato nella mente del team di Canonical, infatti direttamente dal blog dell’azienda si legge che è stato dato il via a un contest per scegliere un nuovo suono di avvio a Precise Pangolin.
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Jonathan Riddell, lead developer della distribuzione Kubuntu annuncia, con un messaggio nella mailing list ufficiale del progetto, che la spin di Ubuntu vestita di KDE non sarà più supportata da Canonical a partire dalla sua prossima release 12.04.
Diverrà quindi a tutti gli effetti una derivata “qualunque”, mantenuta da una comunità di volontari, e lo stesso programmatore, pur continuando la sua collaborazione con Canonical, lavorando su altri settori come l’integrazione delle QT alla base di Unity 2D, potrà dedicare a Kubuntu solamente parte del suo tempo libero.
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Ancora ritardi per Raspberry Pi, il mini “computer” da 25 dollari di cui si sta parlando molto negli ultimi mesi. Atteso per i primi di febbraio, il primo lotto di board arriverà il 20 di questo mese. Il motivo è la scarsa reperibilità sul mercato cinese di un componente ma, assicurano gli sviluppatori di Raspberry Pi, poche settimane ancora di attesa e i primi esemplari saranno pronti per essere acquistati.
Altra notizia interessante, più per gli sviluppatori che per gli utenti finali, è la pubblicazioni delle specifiche del chip Broadcom BCM2835, il “cuore”, come lo definiscono gli stessi creatori, del mini PC.
Vediamo di fare un riepilogo delle caratteristiche di Raspberry Pi:
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Era la sera di natale dello scorso anno quando Sam Spilsbury, il principale sviluppatore di Compiz, annunciò il fallimento del suo progetto con un post molto intenso sul suo blog. Da allora è passato più di un mese e molte distribuzioni hanno già preso atto della situazione infelice in cui si è arenato Compiz.
Che Compiz non godesse di buona salute era cosa nota. L’ultima major release risale ormai a luglio di due anni fa e le prestazioni e la stabilità del prodotto hanno spesso subito forti regressioni. Inoltre lo sviluppo, se escludiamo la mole di commit provenienti da Ubuntu, sarebbe già praticamente azzerato.
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Spesso può capire di non ricordarsi il modello della nostra scheda madre o magari della RAM. CPU-G ci verrà in aiuto in queste situazioni, si tratta di un software in grado di interrogare il nostro sistema in modo da riuscire ad ottere delle informazioni sul nostro hardware.
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A due mesi da Precise Pangolin Alpha 1, gli sviluppatori Canonical rilasciano in queste ore Ubuntu 12.04 Alpha 2, scaricabile come sempre dai server cdimage (vale ribadire che l’installazione in produzione è sconsigliata, all’attuale stato del ciclo di sviluppo, mentre l’installazione su VirtualBox funziona egregiamente).
Le principali novità rispetto alle precedenti versioni in sviluppo stanno, come sempre, nell’aggiornamento del kernel Linux (qui un 3.2.2 – privo del recentemente scoperto bug di sicurezza – modificato opportunamente) e nell’aggiornamento della shell grafica Unity, che ha catalizzato i maggiori (unici?) sforzi degli ingegneri Canonical al fine di ottenere un ambiente grafico “pixel perfect” per il rilascio con supporto a lungo termine.
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Può capitare di dover realizzare screencast per qualche presentazione o magari per caricarli su YouTube, per mostrare alcuni aspetti o configurazioni particolari di Ubuntu o altre distribuzioni Linux. In questi casi ci viene in aiuto Kazam un software che ci permette di registrare video del nostro desktop e il suono proveniente dal nostro microfono. Le particolarità di Kazam sono:
- Possibilità di registrare singole regioni del desktop;
- Supporta per due canali audio con settaggio del volume;
- Output dello screencast in mkv o in WebM.
- Uso di Gstreamer invece di ffmpeg
- Finestra di countdown regolabile e personalizzabile;
- Possibilità di settaggio del framerate;
- Possibilità di fermare la registrazione con il cursore del mouse.
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Gli sviluppatori dell’editor video open source che più ha attirato la nostra attenzione negli ultimi tempi non hanno intenzione di arrendersi: è stata rilasciata in questi giorni infatti la nuova versione di OpenShot, con molti effetti grafici aggiunti e veramernte tante migliorie sia dal punto di vista del frontend che dal lato del funzionamento.
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