Sarebbe solo un interessante punto di vista, quello espresso qualche giorno fa da Neelie Kroes, se non provenisse da tale autorevole fonte.
La Kroes, commissario europeo per l’ICT, già commissario europeo per la concorrenza, dopo il suo trionfante affondo sulle pratiche anti-concorrenziali di Microsoft, giunto a conclusione con la realizzazione del ballot screen, sprona ora i governanti all’utilizzo di software libero.
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La “guerra dei browser” non è mai terminata, anzi continua ad essere alimentata anche nelle aule della politica Europea. In questi giorni Mitchell Baker, presidente della Mozilla Foundation, ha reso pubbliche sul suo blog le considerazioni della comunità open source del browser Firefox in merito alla comunicazione della Commissione Europea dello scorso mese:
La scelta di Microsoft di vincolare Internet Explorer al sistema operativo Windows danneggia la concorrenza tra i browser Web, mina l’innovazione di prodotto e, in definitiva riduce la scelta dei consumatori.
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Già precedentemente la Commissione Europea aveva espresso la propria preferenza verso il software libero e a codice aperto.
Questa volta a schierarsi dalla parte dell’open source è uno degli organismi più autorevoli (e temuti) della CE, ovvero l’AntiTrust Europea, già nota per aver comminato a Microsoft alcune multe esemplari per abuso di posizione dominante.
Le parole pronunciate da Neelie Kroes, Commissario Europeo responsabile della Concorrenza, sono inequivocabili:
Cittadini o società non dovrebbero essere costretti o incoraggiati a scegliere tecnologie chiuse rispetto a quelle aperte, attraverso i governi che per primi devono fare questa scelta.
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