Ennesimo caso di violazione della licenza GPL: questa volta ad essere sotto accusa non è il solito apparecchietto domestico (vedi i precedenti casi BusiBox) ma un dispositivo per il voto elettronico prodotto dalla Diebold. Nel caso particolare Diebold e la sua sussidiaria Premier Election Solutions sarebbero ree di includere all’interno dei propri apparecchi una versione modificata del software GhostScript senza rispettarne la licenza.
Infatti la licenza GPL, sotto cui il famosissimo software dedicato a PDF e PS è rilasciato, non lascia scampo: rivendi, modifica e utilizza come vuoi il software, ma rendi sempre disponibile il codice sorgente. La natura “virale” della licenza fa il resto e impone di “liberare” il codice sorgente di qualunque cosa venga mischiata con del codice GPL.
