Arora, il browser leggero multipiattaforma

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Un browser leggero, multipiattaforma, e con un motore di rendering di tutto rispetto. Tutto ciò è riassumibile in una sola parola: Arora. Il progetto Arora, infatti, mira alla realizzazione di un browser Web che sia il più leggero possibile, disponibile per tutti gratuitamente e qualsiasi sia il sistema operativo utilizzato.

Realizzato sulla base delle librerie grafiche Qt, sfrutta come motore di rendering delle pagine Web QtWebKit, un porting in Qt del celebre WebKit. Ma Arora non è solo questo: tutte le principali funzionalità dei più celebri browser sono infatti disponibili, se non per qualche eccezione.

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WebKit supporta WebGL (video)

webkit logo

Di tanto in tanto si parla di grafica 3D e tecnologie per il Web. Qualche mese fa erano stati la Mozilla Foundation e Google a far rumore con i propri rispettivi lavori: Canvas3D e O3D API. Ora è il turno di Webkit, il Web engine alla base di Apple Safari, Google Chrome e il browser per Symbian S60. È stata avviata l’integrazione della tecnologia WebGL.

Facciamo però un passo indietro. Cosa è WebGL? È uno standard per il Web3D che il Khronos Group sta definendo per abilitare lo sviluppo di applicazioni tridimensionali all’interno di pagine Web, usando il linguaggio JavaScript. WebGL intende essere molto più portabile e potente dei plugin della Mozilla Foundation e di Google. Piuttosto che sviluppare un plugin da agganciare al browser si preferisce creare una sorta di estensione per JavaScript e HTML5.

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Una galleria di 12 browser alternativi per Linux

Avete mai avuto l’esigenza o la curiosità di provare un browser web alternativo diverso dal solito Firefox? Volete una dritta su quali potrebbero essere i browser web pensati per specifiche applicazioni o esigenze? Ecco a voi una galleria di 12 browser alternativi da usare in Linux.

Si tratta per lo più di browser Open Source basati sugli engine WebKit o Gecko. Alcuni sono dei derivati di Firefox e si differenziano da questo per alcune ottimizzazioni di compilazione, o semplificazioni. Altri sono, invece, dei veri e propri Browser creati ex novo, anche se per dirla tutta, in alcuni casi si tratta solo di una User Interface agganciata a WebKit o Gecko, e pertanto non presentano particolari innovazioni.

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Flock lascia il codice di Firefox e passa a Chrome

Flock logo

Grandi manovre all’orizzonte per Flock, il browser sociale basato sul codice di Firefox: dopo aver rilasciato la versione 2.0 nell’ottobre dello scorso anno, l’azienda sviluppatrice sembra infatti intenzionata a migrare la piattaforma sul codice di Chrome.

La voce di una possibile migrazione aveva cominciato a circolare nei giorni scorsi, alimentata da presunte difficoltà nella gestione del rapporto con Mozilla e dall’appeal tecnologico di Chrome.

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Google Chrome su Linux: GTK o QT?

Chrome su Linux

Quando è stato avviato il porting di Chromium su Linux, il cuore open source del browser Chrome, la scelta relativa a come implementare la parte grafica è ricaduta su GTK e non su QT. La motivazione principale della scelta sembra essere dovuta a “problemi di convivenza” tra la licenza di QT, all’epoca GPL, e quella di Chromium, ovvero la BSD.

Gli sviluppi sono proseguiti, quindi, con l’intento di avere un browser GTK-Based, e ad oggi l’applicativo di test di Chromium (chiamato “test_shell”) consente già di renderizzare le pagine Web in maniera discreta. Sul Wiki del progetto è possibile trovare anche uno schema che riassume come viene gestita la catena di rendering della parte grafica.

Il recente annuncio di Nokia a proposito dell’adozione della licenza LGPL per QT 4.5 non è passato inosservato. È stata una occasione per molti della comunità di Chromium di riprendere il discorso sul come implementare la gestione della grafica su Linux.

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Motori Javascript, i conti non tornano

Molti siti di social networking sono basati su Ajax

La comparsa di Google Chrome e i suoi impressionanti risultati di velocità nei test Javascript hanno messo fretta a tutti i concorrenti. Le performance Javascript, difatti, sono essenziali per tutti quei siti che fanno uso intensivo di Ajax, la tecnologia basata su Javascript che permette di realizzare vere e proprie applicazioni Web, da Facebook a Google Docs.

L’ultimo arrivato è SquirrelFish Extreme, la nuova versione dell’interprete/compilatore Javascript di WebKit, il motore di rendering di Apple Safari (e anche di Chrome). Ma i test di velocità, in questo caso, lasciano qualche dubbio.

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